Leggevo l’intervista più bella di sempre e pensavo: ma se hanno un valore d’uso (e persino uno di scambio: “I never wanted to steal him”) uomini che parrebbero troppo fallati anche per il mercato dell’usato, uomini la cui principale ambizione è morire (e in subordine infelicitare se stessi e chi sta loro intorno fin tanto che vivono), se ci sono donne (almeno due: Carole et moi) che trovano attraenti soggetti così, perché non ci dovrebbe essere qualcuno disposto ad accollarsi l’Alitalia?
Tags: amore (è una parola di cinque lettere), bilanci creativi, investimenti
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Buongiorno, Guia.
perchè forse l’Alitalia è femmina?
LdS
Senza dirmi niente. Ho illcuore spezzato. Una specie
Il tuo blog e questi pirmi due post mi hanno “illuminato” la giornata. Gli inglesi/americani direbbero “you made my day”!
ossantamadonna, pure i commenti adesso.
“I always wanted to steal him” [ Susanna, Terence's girlfriend ]
Ma questo è uno i quei blog in cui la proprietaria fa lo strip se riceve un numero adeguato di commenti?
direi che questo è il blog di una giornalista che una volta era un genio
(poi l’ho un pò persa di vista)
“…perché non ci dovrebbe essere qualcuno disposto ad accollarsi l’Alitalia?” Perché l’Alitalia è una prostituta in disarmo. Partita come miss, è diventata una squillo d’alto bordo. Finché ha potuto, si è tenuta su, anche grazie al suo charme italiano. Poi, una fila di sensali le ha messo le mani addosso ed ha cominciato a svenderla. Lei ha continuato a fare la gran gnocca con annessa bella vita, ma la borsetta era sempre più vuota. Dagli e dagli, l’hanno munta e smunta ed ora Alitalia ha le ali afflosciate; nemmeno Pitanguy riuscirebbe a sollevarle. Puoi avere tutto l’appeal che vuoi ma, contro il tempo, la battaglia è persa e la flotta ha messo le rughe. A venderla ha tentato anche il Grande Piazzista, ma pare si ritrovi con un pugno di mosche in mano. L’unica soluzione è farle cambiare mestiere e… sbandierarla come una signora: in fondo, dal meretricio al lignaggio, spesso il passo è breve. Basta non avere troppe pretese.
P.S. Ho scoperto per caso il blog della Soncini, una giornalista che leggo sempre con piacere. Mi auguro diventi una blogaiola; così, mi farà compagnia regalandomi un sorriso nelle notti insonni. In bocca al lupo per il libro (anche se, data la bravura, non credo che l’augurio serva).