Mi sento in colpa. L’ho utilizzato come prototipo per un tizio che sta nel terzo capitolo (e nelle vite di un po’ tutte): l’Allievo di Nietzsche. Quello che continua eternamente a ritornare. Quello che finge di aver capito di averti fatto del male e di voler lasciare che tu ti rifaccia serenamente una vita lontano [...]
