Archivio maggio, 2008

  1. Lei chi è, già è difficile farlo con te

    C’è qualcosa che mi sfugge. Un tizio col quale non ho trascorsi né sentimentali né di strofinamenti (invero una rarità, tra le mie conoscenze maschili – lo dico io prima che facciate battutacce voialtre), e al quale il libro è stato inviato con dedica (due volte, come sanno le più attente tra voi), mi ha […]

  2. Telefonata ricevuta più spesso nell’ultima settimana: “Buongiorno, facciamo una puntata di [inserire nome di talk show radiofonico, televisivo, pizzefichista, etc.] sull’uscita al cinema di Sex and the city. Pensavamo, partendo dal suo libro…” [Dimenticavo, dal film in questione, una lezione fondamentale: se uno è stronzo laddove conta, è stronzo sempre.]

  3. Una sera di qualche anno fa, tornando dall’auditorium con Antonio Monda e Mario Sesti che l’avevano pubblicamente intervistato (boicottati da una traduttrice che andava per i fatti suoi al punto che lui stesso un paio di volte aveva detto “No, veramente…”) ed essendo due maschi orrendamente eterosessuali gli avevano chiesto solo dei Tre giorni del […]

  4. Falsificazione in bilancio mnemonico

    Arrivare a casa con gli stessi giornali, gli stessi cornetti, gli stessi tulipani. Citofonare. Aspettare. Innervosirsi distrattamente, ho le mani impegnate e le chiavi chissaddove in fondo alla borsa, quanto ci mette ad aprire. Realizzare in ritardo di poche decine di secondi che ora vivi sola.

  5. Little Green, he’s a non-conformer

    Tra le cose che una poi fa dei figli e quando quelli crescono viziati sospira “Eh, quel che non ho fatto io quand’ero giovane e squattrinata”, c’è anche una collaborazione patinata agli ordini di una mitomane, la quale aveva un diffuso debole: quello per gli articoli con poche idee dell’articolista e molte dichiarazioni di gente […]

  6. “Ammazza quant’è brutta ‘sta cosa, meno male che mo’ la levano” (Tassista romana, peraltro caruccia, passando davanti all’Ara Pacis)

  7. L’ho scritto e detto tante di quelle volte, che alla fine nel libro non l’ho messo, per evitare l’effetto “ho avuto una buona intuizione e me la rivendo allo sfinimento” (altrimenti detto “effetto Beppe-da-Crema.”) Tuttavia, vedendolo in questo momento da Fazio, mi torna in mente che pochi consumi culturali sono stati dannosi per la formazione […]

  8. Comprare, non sul solito affidabilissimo sito inglese ma su uno dei paesi tuoi, una gonna che a quel primo appuntamento al semibuio si spaccia per strepitosa. Aprire la scatola e togliere le veline sette minuti prima dell’occasione in cui si è previsto di indossarla. Scoprire che è molto fotogenica, ma dal vivo è di rete. […]

  9. I got in the habit of not being an e-mailer when I was President because we had Newt Gingrich, who wanted to subpoena every e-mail ever written in the White House.

  10. Dialogo tra Autrice Ingenua e Scafato Editorialista. SE “Come sta andando il libro?” AI “Mah. Tu lo sapevi che, da quando le librerie chiedono le ristampe a quando le case editrici gliele recapitano, passano, a seconda delle cialtronerie del caso, tra le due e le tre settimane? Voglio dire, in tre settimane un libro fa […]