Nell’auspicare il ricovero coatto in psichiatria per i McDowell, che non solo credono la Manhattan di Sex and the city esista, ma ci si sono pure appositamente trasferiti per goderne appieno (prossimo camion Gondrand, direzione Disneyland), e nel diffidare degli omosessuali che si sentono più Carrie che Samantha, io voglio conoscere quell’una su cento che a vedere il film ci ha portato l’ex fidanzato – così impara.

mi diverte abbastanza leggere il tuo blog, anche se dissento quasi su tutto.
non mi piace , però, l’idea di un blog ‘d’occasione ‘per l’uscita del libro
Se conosco la padrona di casa, temo rimarrà colpita a morte da queste parole.
Io ci devo portare l’uomo che frequesto, senza una vera definizione del rapporto…sto commettendo un errore??
Io una volta a uno gli ho detto “io e te non siamo zsa zsa zsou”. Ovviamente non ha capito.
Ahahaha, la quota “ex boyfriend” è meravigliosa!
P.s. ehm. si, Ilaria, “è meglio di no, sai”.
ok…opterò per un amico neofita.
Buonasera!
Come posso parlarle di una faccenda (preciso che non si tratta delle mie pene d’ amore) ?
Se avrà il tempo e la voglia di ascoltarmi, puo’ contattarmi alla mail che le appare accanto al nome!
Grazie
comunque sia quell’una su cento è un genio del male considerando che riesce a portare uno – che, si presume, neanche ottiene né vuole ottenere un dopocinema – al cinema a vedere un film come Sex and the City. e voglio il suo numero per farmi insegnare come si fa. non tanto per l’ex ma per l’attuale, e non tanto per SATC, ma più che altro per convincerlo a venire al cinema a vedere gente che si bacia o quantomeno a lasciarmi il telecomando almeno mentre dorme (! cristo santo). lei può, lei lo sa fare. ne sono certa.
In realtà i gay che pensano di essere Carrie hanno paura di ammettere di essere Miranda. E’ dura ammetterla ma non c’è nulla di più lesbico e autoritario di una checca del XXI secolo.