Classless, graceless, shameless, relentless. Whoever said that after denial comes acceptance hadn’t met the Clintons. Non sono sicurissima che riconoscermi in tutte le descrizioni della sconfitta del giorno sia di buon auspicio per la mia vita sentimentale.
Archivio giugno 4th, 2008
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Come la serata non fosse già abbastanza difficile, con D’Alema in grigio perla con alcuni decenni di ritardo su Julian Kaye, a un certo punto cominciano ad arrivare messaggi sghignazzanti. Roba tipo “Tu eri quella che non ce l’avrebbe mai fatta, vero?” Sì, ero io. Li facevo più ragionevoli, i democratici americani. Più vogliosi di [...]
