Come la serata non fosse già abbastanza difficile, con D’Alema in grigio perla con alcuni decenni di ritardo su Julian Kaye, a un certo punto cominciano ad arrivare messaggi sghignazzanti. Roba tipo “Tu eri quella che non ce l’avrebbe mai fatta, vero?”
Sì, ero io. Li facevo più ragionevoli, i democratici americani. Più vogliosi di vincere.
Certo, chiunque creda sia finita non conosce quella donna. Ma, forse perché ho rivisto di recente Mariti e mogli, mi sembra che per ora l’unica diagnosi sia che la vita imita la cattiva televisione, e la campagna elettorale americana imita quella italiana. Chissà cosa sono disposti a perdersi, i democratici. Certo non lo spettacolo d’arte varia di McCain che fa di Obama stracci per i pavimenti.

per niente d’accordo
e chi è Julian Kaye? (noob, ok)
è vero…. la vita imita la cattiva televisione…!!
j, se non sai nulla però non è colpa nostra. :)
soncini, non sai nulla nemmeno tu. ci vediamo a novembre ed io avrò avuto ragione e tu resterai ammirata dalla mia incredibile lungimiranza politica. il che ti farà seguire i miei dettami pedissequamente per le prossime politiche. e quel che ho scritto ora non solo mi farà diventare il tuo zimbello personale sotto natale 2008, ma pure ha un che di scaramantico, non trovi?
su su, annuncia anche tu la fine della campagna e stringiamoci attorno a Obama. poi si vedrà.