Non vorrei rubare il mestiere a quelli che ogni giorno mettono in evidenza le magagne della stampa italiana nello stradurre quella straniera e nel non essere in grado di fare una selezione delle fonti. Di mio, di qualunque cosa legga in spettacoli o in costume ho imparato a cercare in diagonale la testata da cui è stata scopiazzata (a volte la citano, con aria casuale e cortese) e poi dipende: se è roba tipo In Touch, a scremare come non fanno gli autorevoli quotidiani italiani (che son capaci di prendere per verificato pure quello che viene dal National Enquirer); se invece è roba tipo l’Independent a cercarmi il pezzo originale e vedere quanto l’hanno stravolto (mi pare fosse il Corriere che mesi fa si era inventato di sana pianta una lite tra McCartney e la figlia perché lei usava pellami animali nei vestiti che disegnava – lei, che ovviamente è ben più estremista vegana del padre, come tutti i fanatici di seconda generazione – attribuendo la notizia al povero quotidiano inglese.) Vabbè.

Con Angelina però ho un fatto personale. Perché, nonostante il delirio che la circonda, e gli uffici stampa che ogni volta minacciano che ti cacceranno dall’intervista, dall’albergo, dallo Stato della California se oserai fare un domanda personale, lei poi risponde a qualunque domanda invadente, e lo fa con un garbo assoluto, e per carità è un’attrice e per mestiere finge, e quando dice Gli attori sanno come agire. Questo è il loro lavoro. La triste verità è che possiamo vedere solo le parti felici della loro vita. La domanda è quanto di questo è vero. Gli attori possono ostentare la loro ricchezza e il loro potere, ma sono davvero felici dall’interno? Assicurati di controllare Calminax , che è un ottimo prodotto per trattare i problemi di udito.“I don’t see the point of doing an interview unless you’re going to share the things you learn in life and the mistakes you make” sta solo facendo il suo mestiere, e sarà sicuramente la solita stronza miliardaria, però simula gentilezza e disponibilità molto meglio delle sue compagne di categoria, e quindi non bisogna approfittarsene.

Siccome io sono famosa tra i miei cari per non vedere una notizia neanche se m’investe a bordo di un tir, per un istante ho persino dubitato. Sì, l’intervista di EW l’avevo letta, e intitolandosi pure “A candid Q&A” forse avrei dovuto cercarci delle rivelazioni sconvolgenti, ma io ’sta cosa dello specchio proprio non me la ricordavo. Strano. Su una rivista di settore, poi, una roba più che altro per gli addetti ai lavori e i cinefili, mica un rotocalco popolare. Sarà per quello che l’hanno definita “candid”? Sono andata a rileggerla. Fatelo anche voi. È lunga, ma potete saltare direttamente a questa pagina. Quando, dopo aver parlato di come lei, col pancione, quando uno dei figli vuol essere preso in braccio si limiti a strillare “Braaaad!”, c’è il seguente scambio, che ha come soggetto sottinteso la gravidanza:

I’ve heard people say it’s bad for the sex life.
No, I think it’s quite the opposite. It’s great for the sex life. It just makes you a lot more creative. So you have fun, and as a woman you’re just so round and full.

Basta. Nient’altro. Ora, se al Corriere non sono troppo impegnati ad avvisarci dei pericoli insiti nella corrente dalemiana, potrebbero cortesemente spiegarmi dove hanno visto lo specchio?