Stamattina, mentre l’iPod, con una maleducazione che a una donna non può portar bene (citazione di difficoltà medio-alta), mi ricordava prima che “il tempo che davo all’amore ora lo tengo solo per me”, poi che “faccio a pugni con te, poi ti vengo a cercare”, poi che “c’è una parte nella vita mia che assomiglia a te: quella che supera la logica, quella che aspetta un’onda anomala”, stamattina, dicevo, ho pensato che dovrei scrivere un romanzo sulla vita l’amore le canzonette. Mi è passata subito (non avevo ancora preso il caffè), ma nei cinque minuti in cui ci ho riflettuto ho: scartato l’idea di mettermi a discutere con qualche illuminato rappresentante dell’editoria locale circa il potere evocativo di un titolo come L’ho fumata; escluso l’utilità ai fini di rimorchio del Principe dei Nerd di un titolo che attirasse l’attenzione degli avvocati del PdN stesso, una cosa tipo Steve Jobs mi odia, ho le prove; capito, infine, che c’è una sola frase degna di intitolare le memorie sentimentalcanzonettistiche che non scriverò, e l’ha detta Ex Fidanzato Cattivo.

le producer a Mtv lavorano in pompa magna.
non ho colto la citazione ma ciò che mi preoccupa sono le tue playlist.
SCRIVINE UN ALTRO DI LIBRO!
QUESTO L’HO FINITO STAMATTINA IN METRO. HO LETTO DUE VOLTE L’INTELLETTUALE DI DESTRA E HO PENSATO CHE SEI UN GENIO!
E SE HAI BISOGNO DI ALTRO MATERIALE, RICORDATI DI ME…. PERO’ CI TENGO AD ESSERE MENZIONATA NEI RINGRAZIAMENTI! ;-)
Parigi o cara, comunque, di occuparmi di te, ho chiuso