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«Daaai, vieni alla manifestazione di Tonino»
«Ma non ci penso neanche»
«Ci divertiamo!»
«Immagino»
«Ma non vuoi vedere me e la mia Birkin in splendente inadeguatezza?»
«Stai attenta che te la fregano, lo sai come sono i dipietristi»

(un quarto d’ora di conversazione dopo)

«Vabbè insomma ci vediamo alla manifestazione?»
«T’ho detto di no»
«C’è anche (omissis), daaaai, vieni»
«Mi facevano schifo i primi girotondi, figurati la replica»
«Ma che c’entra, andiamo a guardare, mica a manifestare»
«Ah, certo. E la differenza come si vede?»
«Beh, stiamo lì con un certo aplomb»
«Buffona»

(venti minuti di conversazione dopo)

«Quindi domani non ti vedo?»
«Guarda, non sai quanto mi spiace»
«Noioso che sei»
«No, dico davvero. Mi dispiace, mi mancherai, ti penserò moltissimo, lì a manifestare con Lidia e Paolo e Pancho, mentre a me, povero, tocca intervistare D’Alema»
«(urli scomposti)»
«È proprio una disgrazia, guarda»
«Intervisti D’Alema?! Domani?! E non me l’hai detto?!»
«(risolino beffardo)»
«Vengo anch’io! Ti reggo il taccuino!»
«(altro risolino beffardo)»
«Me ne sto buona in un angolo. Non disturbo. Mi nascondo sotto la scrivania. Dimmi a che ora ci vai.»
«(ulteriore risolino beffardo)»
«Sei proprio uno stronzo. Te lo sei tenuto per il sottofinale, come colpo di scena, buttato lì con finta nonchalance. Cos’è, hai fatto la scuola di teatro da piccolo? Tanto lo so che te la sei fatta mettere la mattina per saltare la riunione di redazione.»
«Certo. Mi ha proprio chiamato a casa chiedendomi a che ora mi faceva più comodo così cancellava tutti i suoi impegni.»
«Che impegni? Cosa fa tutto il giorno, compila personalmente le tesserine colorate? A proposito: chiedigli cosa ne pensa della nuova corrente maggioritaria, quella di quelli che hanno troppo da fare per andare alle riunioni di partito. Anzi, sii un po’ di moda: non ti presentare all’intervista, e poi lamentati dello scarso preavviso»
«Pure lei, mi vuole dare l’intervista, io sono gente che lavora, devo andare a manifestare»
«Daaai, posso venire?»
«(ennesimo risolino beffardo)»
«Cazzo ridi. Ti odio. Ora chiamo il tuo direttore e gli dico che vuoi bigiare la riunione»
«Cicca cicca»

(continua a oltranza. no, alla fine non mi ci ha portato. stronzo.)

Comments so far:

  1. by la supereroina on luglio 8th, 2008 at 10:13

    che splendore di conversazione.

  2. by roberto on luglio 8th, 2008 at 14:02

    ma a te, D’Alema, non aveva creato solo casini?

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