Radio Deejay, ore 9 e 25. Due tizi, la cui familiarità con la lingua italiana (o anche solo con la logica) è pari a quella di chi scrive sui giornali, parla in tv e fa comunicazione in genere, stanno facendo ciò che fanno i conduttori radiofonici la mattina (e anche il pomeriggio: un’idea manco a morire, poi arriva Fiorello e tutti a certificare il miracolo): riportano le notizie di costume pubblicate dai quotidiani.
Non so se il povero tizio di Deejay stesse riportando alla lettera da un quotidiano o se ci avesse messo del suo (ero in taxi, ero al telefono, e se anche fossi stata a casa in silenzio non gli avrei prestato tutta quest’attenzione - anzi, anche meno, ché se fossi stata a casa in silenzio mica avrei mai acceso la radio.)
Fatto sta che stanno parlando dei costi dei divorzi, e il tapino dice che la via più economica al separarsi ben prima del decesso è «la consensuale da ambo le parti.» Per distinguerla, immagino, dalla consensuale unilaterale, altrimenti nota come «Io sono d’accordo che ci lasciamo.» «Io no.»

Tautoligico
Ehm… Tautologico….
non mi toccare Andrea e Michele.Fan morir dal ridere
Sono di un’insulseria ibarazzante.
E non fanno ridere.
non ho idea di chi siano ma ora mi sono simpatici. forse perché non sono volpe interessata all’uva.