Non è che io sa diventata tollerante e che, vedendo una deficiente barcollare sui tacchi, dall’imbarco al bus che porta alla scaletta dell’aereo, reggendo con una mano una Birkin che chiaramente non si può permettere e con l’altra un Macbook aperto, perché se lo chiudi perde la connessione; non è che, vedendola elemosinare spazio vicino al vetro in modo da reggere con un gomito e un ginocchio l’arnese aperto su cui continuare a scrivere urgenze non rimandabili quali «E poi lui mi ha detto, e io gli ho detto, e allora lui»; non è che, vedendola quasi perdere l’equilibrio una mezza dozzina di volte a bus partito ma non arrendersi a chiudere quel cazzo di laptop e a reggersi agli appositi sostegni; non è che in circostanze simili io non pensi che la soggetta è una povera cretina e si merita un ruzzolone. È che la soggetta ero io, e mi sono concessa un istantaneo lodo-Alfano.

O-mio-Dio
E allora lui che ha risposto?
scommetto che avevi pure gli occhiali da sole. tanto per essere più comoda