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Archivio luglio, 2008

  1. I am big. It’s the pictures that got small.

    Era quella che non c’era. Che se c’era polemizzava. Prendeva le distanze. Veniva auspicata come leader della sinistra, e non certo valutata quale ex strappona agée. Spero c’entri la spartizione dei beni, l’asse ereditario, lo spostamento di troppi miliardi perché noi li si possa contare in favore del frutto dei suoi lombi. Altre spiegazioni, perché [...]

  2. It’s too early for that dress

    Risolto il problema della dieta (la soluzione è: Giucas Casella), vogliamo risolvere quello (annoso) della scelta dei costumi?

  3. Il senso degli italiani per il mercato

    Non avessi posto una moratoria sull’espressione “l’unico paese al mondo in cui”, la utilizzerei volentieri per risparmiarmi commenti al fatto che nella spa di un albergo in un posto di mare ti sgranino gli occhioni quando cerchi di prenotare per il giorno dopo: «Ma noi il lunedì siamo chiusi.» La spa di un albergo. In [...]

  4. Clash of the Titans

    «E pensare che io, a La7, gli ho fatto avere D’Alema.» [Sindrome rilevata in giornata eppure già epidemicamente diffusa a Roma-centro: essere stata coscopata della valletta preferita di Biscardi.]

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    Permalink - Categoria: Oltre
  5. Momento Carlà*

    Il giornalismo italiano ha tanti di quei guai che il fatto di non accorgersi di una chicca solo perché suddetta chicca sta su Rolling Stone e non su uno di quei giornali che non hanno lettori ma in compenso stanno nelle mazzette è davvero un problema minore. Comunque, siccome conosco il pollaio e so che [...]

  6. Ad aver senso della notizia, una si chiederebbe come mai Veronica improvvisamente passi il tempo a interpretare la brava nonna da copertina, la brava moglie da copertina, la brava purché-le-diano-la-copertina. Ma la verità è che, del servizio di Chi, io non mi sono soffermata sull’immagine in cui, mano nella mano, piccioncineggia con Silvio. A me [...]

  7. Se mi permetto di dubitare che ci sia lei dietro l’arresto, non è perché io Anne Hathaway l’ho intervistata e mi è sembrata un’attrice, ovvero una il cui neurone soffre di solitudine quanto la particella dell’acqua Lete. Sono certa che sia talmente una grande attrice da avermi convinta di essere tonta nella media delle sue [...]

  8. La legge è uguale per molti

    Non è che io sa diventata tollerante e che, vedendo una deficiente barcollare sui tacchi, dall’imbarco al bus che porta alla scaletta dell’aereo, reggendo con una mano una Birkin che chiaramente non si può permettere e con l’altra un Macbook aperto, perché se lo chiudi perde la connessione; non è che, vedendola elemosinare spazio vicino [...]

  9. Il sonno delle sinapsi genera meraviglie

    Radio Deejay, ore 9 e 25. Due tizi, la cui familiarità con la lingua italiana (o anche solo con la logica) è pari a quella di chi scrive sui giornali, parla in tv e fa comunicazione in genere, stanno facendo ciò che fanno i conduttori radiofonici la mattina (e anche il pomeriggio: un’idea manco a [...]