Dall’intervista di Massimo D’Alema a Gioia, concessa la settimana scorsa e pubblicata oggi, nell’anno 2008, ventunesimo secolo: “Mi hanno regalato un nuovo lettore musicale che contiene migliaia di brani, un oggetto davvero fantastico. [...] Che meraviglia! Io lo guardo come fosse la Pietra Nera della Mecca. Non mi pare vero di poter portare in barca un oggetto così poco ingombrante, anziché centinaia di cd.”
Da una conversazione intercorsa tra la direttrice di Gioia e la tenutaria, sempre oggi, sempre in questo secolo:
Io: Ho provato a chiamarti, ma cadeva la linea.
Lei: Sì, mi hanno dato questo nuovo telefono, Blackberry, e sono stata due giorni senza poter né ricevere né chiamare.
Io: In che senso?
Lei: Eh, non lo so, devo aver spinto qualcosa.

ha provato a leggere le istruzioni prima dell’uso? quanto a D’Alema, probabilmente si è svegliato solo adesso.
la direttrice pare mia madre quando parla del suo cellulare, un nokia modello mesozoico.
l’altro giorno mio papà (62enne trendy) mi ha chiesto “ma l’i-phone è un cellulare?”…non è stato facile rispondere, e io sono circa coetanea della tenutaria
Fortunata. Quando ero piccola mio padre mi costringeva a dettargli programmini per il Commodore 64. Il suo pc se l’è assemblato da solo. Aveva un blog ma lo ha chiuso nel 2006.
Vabbè , sappiamo tutti che è una cosa banalmente vera (questa non perfetta confidenza degli over 50 con la tecnologia moderna).
Però la dichiarazione di Massimo mi pare ragionevole .
Seppure io utilizzi un lettore mp3 portatile, da più di un lustro , la comodità di tale oggetto , e il fatto che di fatto sostituisce un numero spropositato di cd, ogni tanto mi risalta in mente , e un filo mi ci stupisco allegramente .
Senza dimenticare che molta di tale roba è abbastanza fuffa da piske .
In certi casi anch’io non so se son più “sfigati” quelli che vivono quasi totalmente all’ oscuro di certi prodotti, o gli altri, aggiornati ad ogni minimamente nuovo gingillo tecnologico o servizio 2.0 .
Certo è che , Belly , temo che il cruccio maggiore di tuo padre dovrebbe essere casomai l’ inglese.
Io auspico di diventare una cinquantenne babbiona ma vitale tipo la Streep di Mamma mia! (in versione noiatri, ovviamente… non ambisco a tanta donna…)
Infatti ha detto “ai fon” ma sicuramente non sa come si scrive!