Ieri, 29 agosto, non seduta in un caffè, ma su un treno e mentre Carlo Rossella aveva l’esclusiva, io discorrevo, per email, con un amico, di Sarah Palin. Lui aveva messo sul suo blog il link di Repubblica che faceva della governatrice una copertina di Vogue. Ma lui è eterosessuale. Io – che pure, ma dell’altro sesso – gli ho fatto notare che quella non era la grafica di Vogue America, almeno non degli ultimi quindici anni; che Anna W mai farebbe una copertina pistacchio e fucsia; che se una misconosciuta governatrice fosse stata sulla copertina di Vogue (dove in genere ci sono attrici, la volta che ci fu Hillary da first lady ancora ce la ricordiamo) l’avremmo all’epoca notato; che le (scarse) notizie che giravano in rete parlavano di febbraio 2008, e ci volevano circa cinque secondi su google per scoprire che a febbraio 2008 in copertina c’era Kate Bosworth.
La mia prima idea era che si trattase di un’edizione minore, Vogue Australia o chessò – ma in effetti non si capisce perché Vogue Australia avrebbe dovuto copertinare la governatrice dell’Alaska.
Ci sono voluti ben due minuti di ricerche perché entrambi realizzassimo che la copertina era dichiaratamente un falso, e che il servizio (di Vogue America) era interno e nessuno aveva pensato a metterlo in rete.
Dopodiché, siamo passati a discutere della parte interessante, ovvero Obama copertina del primo numero (vado a memoria, ma se non era il primo era il secondo) di Men’s Vogue, Sarah servizio di Vogue di febbraio, Anna – comunque vada – kingmaker delle elezioni prossime venture.
Ma solo la sera due donne sagge, una volta zittito manuelfantonirossella, mi hanno fatto ricordare che Hillary, a questo giro, la copertina di Vogue l’aveva rifiutata per non sembrare troppo frivola. Anna si era molto risentita, aveva scritto un editoriale offeso. Avrei dovuto capirlo allora, che, con Wintour contro, Clinton poteva scordarsi la nomination.
Stamattina, mentre bevo un cappuccino sulla terrazza dell’Excelsior, vedo che il Corriere ha pubblicato la stessa photoshoppata immagine fucsia e pistacchio come “Sarah Palin sulla copertina di Vogue”. Non faccio in tempo a pensare «I soliti cialtroni» che mi capita davanti la prima pagina della Stampa, dove la noncopertina del nonVogue è a grandezza imbarazzante. Strike a pose.
(Aggiornamento. Poi arrivano quelli dell’internet, e come al solito esagerano, con la smania voi-cialtroni-noi-duri-e-puri. Si legge di tutto, da quello che dice che quella era una copertina promessa e poi non mantenuta da Wintour a Palin – anche a me ne ha promessa una, ve ne ho parlato? – alla fantasiosa convinzione che Vogue intervisti la gente e dica «Per illustrare l’intervista, avrebbe mica una polaroid del suo album da darci?». Qui c’è uno che stigmatizza otto poveri cristi che hanno scritto «nel 2007 ha posato per Vogue.» Ma lei nel 2007 ha in effetti posato per Vogue: come pensate l’abbiano illustrata, l’intervista? Pensate che, dati i noti problemi di budget, usino foto di repertorio per tutto tranne che per la cover? Ho il sospetto che tra i blogger che scrivono d’informazione e il desk esteri della Stampa ci siano almeno due cose in comune: nessuno di loro ha mai sfogliato Vogue, e nessuno di loro la ritiene una lacuna – anzi, sono pronti a menarne vanto.)
(Ah, poi quello su Rossella non era uno scoop – per cortesia. Era una battuta per lettori abbastanza affezionati da aver letto le righe che c’erano sotto a quelle.)

[...] un simpatico ritorno di tante cose. Vediamo quante. Come hanno sottolineato parecchi blog, tipo questo, la foto che la stampa (la Stampa e altri) ha indicato come una copertina di Vogue con la Palin in [...]
ho trovato l’uomo perfettoooo!
scrive nel blog del tuo amico matteo bordone.
si chiama eNZO ed è un genio!
il clooney de noantri!
dovresti leggere le sue perle!
ciao grane guia!
anna w mi torna in pole position come giornalista preferita …
Ottimo post… segnalato sul mio blog :)
Carissima Guia,
solo un paio di precisazioni perche’ sei davvero brava a scrivere, ma non troppo a leggere.
1) Innanzitutto non sono un blogger, ma un giornalista. Non conosco Rossella, ma qualcuno mi conosce in questo settore, perche’ lavoro con alcune testate nazionali (ma era tutto scritto sul blogiornale)
2) A proposito, il mio non e’ un blog ma un blogiornale, appunto, dove scrivono anche altri collaboratori (se volessi potresti far parte del gruppo)
3) La storia della Palin l’ho raccontata credo bene, spiegando dell’intervista (e pubblico anche la foto relativa) e della copertina. Capirai che se dico “Ho posato per Vogue” si aspettano qualche foto in bikini e non un quadretto famigliare e uno scatto con scarponi da neve. Comunque e’ tutto scritto…basta leggere
4) Vogue non l’ho mai letto, forse mie moglie l’ha fatto. Pero’ ieri ho passato in rassegna tutte le cover Us dal 2000 a oggi
5) Che anche Rossella abbia preso un granchio (lui si’ espertone di moda e di costume) e’ una notizia e, di regola, va data.
Comunque rinnovo i complimenti e comprero’ il tuo libro.
Ps. Anch’io ne ho scritto uno qualche anno fa…la copertina e’ sul blog
1) e questo fa la differenza? nel senso dell’orgoglio del tesserino? se è un cavillo su “arrivano quelli dell’internet” eccetera, mi auguro (essendo la tua comprensione del testo senz’altro più esatta della mia) tu capisca che lo spirito cui mi riferivo – quello con cui, a furia di voler fare le pulci agli altri, se ne fanno troppe – non è “tesserino vs. non tesserino”, ma “retribuiti versus per passione.” se poi il tuo invece è un blog stipendiato, ancora peggio. l’idea di un maurodellaportaraffo che infila inesattezze mi pare alquanto malinconica.
2) come sopra: e quindi?
3) ecco, appunto. in italiano “ha posato per vogue” significa “vogue ha prodotto un servizio fotografico per cui lei ha posato.” dopodiché, non sono a casa e non posso controllarli uno per uno, ma così a memoria, in bikini, su vogue america, nell’ultimo decennio, mi viene in mente solo uma thurman l’anno scorso. certo non hillary o oprah, per dire, che pure la copertina ce l’hanno avuta. d’altra parte è vogue, non il swimsuit issue di sports illustrated. insomma, troviamo una scusa meno patetica di “eh ma hanno scritto ‘posa’ e nella neve non è posare”, suvvia.
4) bene. spero il tuo senso estetico ne abbia tratto giovamento.
5) allora. segui il labiale. rossella. non c’entra. niente. con. la questione. vogue. la. battuta. sta nelle righe. intitolate. unpaesedimitomani/1. e riguarda la palin e le millanterie di rossella, non vogue. vogue. non. c’entra.
uff. è l’ultima volta che mi metto a discutere di giornali e blog e notizie, santa pace.
1) E chi ha parlato di tesserino? Ma non sono un blogger…
2) come sopra
3) il senso giornalistico e quello etimologico si diversificano spesso. Es. se dico che La stampa (giornale) ha riportato una bufala non mi riferisco a un animale nè a una mozzarella. Se un giornale scrive: ha posato per vogue, cover su vogue, etc. la stragrande maggioranza dei lettori capisce che era un servizio in prima
4) continuerò comunque a non leggere vogue e tornerò a prendere La Stampa e Il Corriere, nonostante tutto
5) Rossella mica l’ho tirato in ballo io! In fondo può sbagliare pure lui. Comunque, se può interessare, penso sia stato un ottimo direttore a Panorama e anche al Tg5.
Comunque brava davvero!
ciao
gm
Comunque ho cancellato il rif. a ROssella
ciao
‘Rossella è stato un buon direttore’ significa che occorre una nuova legge sulla droga.
Scusa Filippo,
ma tu sei dipendente Mediaset e collabori con Giornale e Riformista….io tengo famiglia….
Ciao!
gm
(ps. Mi sono fatto una breve cultura sulla Soncini. Bella voce, no?)
[...] propaga come un virus che trasforma e distrugge l’organismo. Da molte fonti la smentita (1 e 2 principalmente) e dopo “appena” un pomeriggio La Stampa ritratta. Cercasi buone [...]
A volte scrivere pagine di blog per poter “apparire” può essere divertente, lo è meno quando pur di apparire si riportano o sarebbe meglio dire inventano storie, colorandole fino all’inverosimile per farle apparire più interessanti e divertenti. Forse però bisognerebbe pensare che ciò che si inventa può ledere qualcun altro. Veramente increscioso questo modo di agire! Una vergogna che le venga dato spazio e addirittura che sia considerata una scrittrice in ascesa! Certo ironia e sarcasmo sono doti che apprezzo, ma la cattiveria sterile no! La fantasia è un’ottima qualità per una scrittrice, ma occhio a non cadere nel ridicolo e lesivo per altri!
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