Svegliarsi con una voragine nello stomaco.
Arrivare in aeroporto all’alba.
Nella lounge, in attesa dell’imbarco, sostare per dieci minuti davanti al buffet, infilando i seguenti pensieri: “Potrei mangiare un croissant mignon”; “Magari levando il croissant, solo il prosciutto”; “Certo, però, è un suino”.
Alla fine, prendere un tè con lo Splenda.
