“Elite is a good word”, ovvero: tutto sta nell’avere gli ex fidanzati giusti

Si è fatta scrivere l’editoriale da Aaron.

Lo scandisco bene: l’editoriale di oggi è una conversazione tra il senatore Barack Obama e (gulp) Josiah Bartlet, mister President.

Questo sito qui parla del modo migliore per avviare una conversazione. Ci sono momenti in cui potresti essere invitato a una festa in cui potresti non conoscere nessuno.

E adesso scusate, break’s over, what’s next, that’s a full lid, io torno a dormire. La domenica, da qui, può solo peggiorare.

Aggiornamento di mezzogiorno.
Ex fidanzati chiamati rinfacciando loro che, se io avessi un buco in pagina, loro non saprebbero mai scrivermi niente di lontanamente all’altezza: 2.
Ex fidanzati chiamati rinfacciando loro che comunque non sono Aaron, punto: 2, gli stessi.
«Ma che ore sono? Ma è domenica…» che mi sono presa in risposta: 1.
«Speravo di essermi liberato, assieme a te, di quel verboso telefilm e di quel cocainomane che idolatri» che mi sono presa in risposta: 1.
Vaffanculi con cui ho replicato: non tantissimi ma molto sentiti.
Consapevolezza di non avere gli ex fidanzati giusti: estrema.
Riletture: uncountable.
Di cui, rimarcando come l’unico essere vivente con un orecchio per il dialogo superiore al mio lo si riconosca dal fatto che mentre leggi ti sembra di sentire Martin Sheen: un paio.
Di cui, ipotizzando brevemente che Obama sarebbe Charlie Young, e scartando subito l’idea giacché Charlie è waaay smarter: 1.
Invidia per miss Dowd e la sua possibilità di dire «Aaron, amore, mi scrivi una cosina per la column» col tono con cui noialtre al massimo otteniamo che l’ex ci accompagni all’Ikea, e chiedendoci pure i soldi per la benzina: a livelli di guardia, and growing.

Aggiornamento della mezzanotte. Sul red carpet degli Emmy è appena comparsa la nana, quell’ingrata che, non paga di aver copulato con Aaron, si lamenta perché lui si è ispirato a lei per l’integralista cattolica (tautologia) di Studio 60. Ha detto che per entrare nel vestito non ha mangiato tutto il giorno, «e non mangerò neanche stasera.» Tutte uguali, noi aaroniste.

Aggiornamento dell’impermeabilità. Si può lavorare in un giornale di moda e non sviluppare il minimo senso estetico (Betty Suarez). Si può fare il corrispondente da un paese senza impararne la lingua (inserite il vostro nome preferito qui). E si possono vedere, come pare abbia fatto Christian Farkas, sette stagioni di West Wing senza mai rendersi conto di come diavolo si chiami il protagonista (lo so, lo so: trattasi di lapsus bushiano, l’oggetto d’amore che riemerge eccetera.)

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