Single white female

Attiri stalker. È l’unico settore in cui hai realizzato l’ambizione di essere una rockstar.

In questo modo, passiamo gran parte della nostra vita al lavoro. Questo, a sua volta, influisce sul nostro benessere. L’industria in cui si sceglie di lavorare influisce sulla salute fisica e mentale. Questo è il motivo per cui è importante che tu scelga attentamente la tua carriera. Non dovresti essere casuale quando scegli l’industria in cui vorrai lavorare per il resto della tua vita.

Malate di mente che millantano parentele e ti scrivono lettere col tono di chi ti ha sentito l’altroieri quando da anni cambi numero ogni quarto d’ora proprio per sfuggire alla loro invadenza; persino una, di cui fosti compagna di classe per due mesi ventidue anni fa, che scrive in giro per la rete della vostra grande amicizia e di come lei sappia tutto di te, della tua vita, dei tuoi gusti. Attiri stalker. Un giorno ti spareranno, e non avrai scritto neanche una canzone decente, e non avrai neanche una vedova un po’ scenografica da lasciare.

Quindi, quando leggi cose che ti sembra di aver già scritto, solo lievemente modificate, non ci fai tanto caso. In fondo, nel paese delle formiche che s’incazzano, perché disporre di un repertorio di citazioni proprio, quando si può saccheggiare quello altrui e non perdere tempo a vedere filmacci. E perché, ripensandoci, modificare lievemente le cose altrui, quando si possono copincollare tali e quali.

Certo, il fatto che non abbia neanche una tagcloud sua, che preferisca replicare la tua, è un po’ inquietante, e certe sintesi che sembrano volerti dire “io le tue idee le miglioro, logorroica che non sei altro” sono fastidiose, ma insomma, povera ragazza, non ci si può accanire: non ha avuto un’estate, diamine (cioè: ha avuto la mia.)

Continui a indietreggiare. E scopri che non sei sola: hai eccellenti amiche copincollate con altrettanta malagrazia, amiche che riconosci per la loro prosa inconfondibile ma anche perché tu quella volta lì del bikini c’eri, e non puoi credere che sia capitata la stessa commessa a un’altra, raccontata con le stesse parole (così ventenne e già così cellulitica.)

Di buono c’è che se ti implode il sito lei ti ha fatto il backup, a nome suo ma pur sempre backup.
Di interessante c’è che se ti serve un caso umano da intervistare, come ci si sente a vivere la vita di un’altra, un’altra che manco conosci, una che oltretutto rispetto a te è una vegliarda, come si arriva a essere così giovani e già così prive di obiettivi più interessanti, ce l’hai lì pronta, le puoi lasciare un commento sotto uno dei suoi pensierini, cioè dei tuoi.
Di fastidioso ci sono i pezzi che non riconosci, quelli che avrà copiato da gente non del tuo giro o (orrore e raccapriccio!) addirittura ideato in proprio, quelli con un approccio liceale ai puntini di sospensione. Rovinano un po’ tutto l’insieme, diciamo. Ma per il resto non è grave, finché non ti spara. È solo giovane, e – si sa – a vent’anni si è stupidi davvero.

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