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«I’ve never done shit on drugs, besides playing Halo 2»

L’altro giorno stavo scrivendo una roba sulla distanza tra un paese in cui esiste uno star system e uno in cui non c’è spazio perché esista una differenza tra quelli per cui dovresti pagare il biglietto del cinema e quelli che fanno la riserva all’Isola dei famosi. La prima, ovvia, riflessione è che riuscire a farsi pagare per scrivere sempre la stessa cosa con parole diverse è un risultato che mi rende molto orgogliosa. La sintesi perfettissima mi ha illuminato ora, alla visione di questo trionfo di fighismo professionale. All’inizio pensavo (speravo) fosse la risposta all’ormai acclarata questione delle celebrities respingenti in politica: visto che, se tutti i residenti di Bel Air appoggiano un candidato, poi il paese normale non lo vota, vi diciamo di fare il contrario di quel che vorremmo faceste. Poi invece non va così, ma comunque, fino alla fine, non si può non pensare alla differenza tra loro e noi.

(Al cui proposito: dice che è diventato capocorrente; anzi: re. Urca.)

Comments so far:

  1. by Mr. Fantastic on ottobre 2nd, 2008 at 14:19

    Una colata di pensiero astratto femminile – non alla mia portata – che sembra messa qui apposta, dopo Tiziano.
    Impressione: seducente schizofrenia.

  2. by miic on ottobre 2nd, 2008 at 16:04

    ci sono due virgole in più. non scorrette, percarità, ma parecchio appesantenti

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