Sull’edizione americana di Marie Claire c’è un’intervista a Carla Bruni in cui si conferma la regina del soundbite, l’imperatrice del farti fare un titolo, e insomma l’intervistata ideale. Per dire: il tizio le chiede quale sia la prima cosa che si dicono lei e il marito quando tornano a casa la sera, e lei risponde «Siamo sposati da poco: non ci diciamo niente, ci baciamo.»

Sublime. Impossibile aggiungere altro
“Lei è «in addestramento»: umiltà discrezione, dolcezza e attività presidenzialmente casalinga. Sparite il soave sgomento, le occhiate tristi delle prime immagini ufficiali: la tristezza non è bon ton come ammoniva il principe Korasoff nel «Rosso e il nero», se siete tristi vuol dire che vi manca qualcosa. Abiti semplici minimalisti, vietata la haute couture, genere morto il riferimento esplicito al passato di modella, in fondo come ha detto un addetto ai lavori non sono che appendiabiti.” ( copincollato, un vecchio buon articolo sulla madame)
Direi un talento da attrice (o sceneggiatrice) sprecato
Questa donna, pur nel suo essere bellissima, è di una tale evanescenza che basta la sua voce di cantante e lo sfottimento di Fiorello come sintesi.
Pur non essendo neppure algida.
E’ per questo che ci sta nella categoria “modelli”.
(A parte il particolare, trascurabilissimo, del marito).
carla bruni sa il fatto suo.
altro che presunti talenti o presenze evanescenti: questa è una di concretissimo successo.