L’intervista di Mara Carfagna a Enrico Mentana non l’ho ancora vista (poi rimedio), ma a leggere i commenti in merito mi viene in mente una cosa che negli anni ho sempre pensato delle amanti dei potenti.
Premesso che non ho modo di sapere per certo perché Mara Carfagna stia lì, né ce l’avete voi, e premesso anche che da quel po’ che l’ho sentita parlare non mi è mai sembrata un fulmine di guerra, ma, come dice Massimo D’Alema nel nuovo libro di Lilli Gruber, «abbiamo promosso fior di maschi incompetenti» (cito a memoria perché non ho qui una copia, ma insomma il senso è quello – per inciso, adoro quando dice “noi” e intende “Veltroni”.)
Premesso, dicevo, che quote estetiche o di donne purchessiano o di colore nella foto di gruppo dei ministri non mi sembrano, nell’Italia del 2008, una motivazione alla ministerialità meno probabile di un numero x di pompini. Premesso ciò, partiamo comunque dal principio che abbiano ragione tutti quelli che sono certi che Mara abbia fatto zozzerie con Silvio e quello (incredulo e grato di cotanta rara dedizione) l’abbia fatta ministro.
Voi sareste capaci? Ve lo chiedo perché io no. E non lo dico nel senso «Io sono pura, io sono etica, io voglio andare avanti solo per le mie capacità.» Lo dico nel senso: io ho sempre guardato con ammirazione, per dire, a quelle così ferocemente determinate a passare la busta a un conduttore di quiz da essere disposte, per questo, a strusciarsi a gente con la forfora sulla giacca. Ogni volta che ho sentito dire che quella faceva carriera solo perché era carina col capo, ho sempre pensato che essere carina col capo era una fatica che non mi era mai parso valesse la pena di affrontare. Questo non mi rende eticamente migliore: solo più pigra. (E badate che “carina” non include necessariamente l’ingoio, significa anche ridere a battute che non fanno ridere, e tutto un complesso di cose che chiunque abbia un lavoro conosce.)
Ho l’impressione che Mara Carfagna sia diventata l’archetipo della dinamica dei concorsi di miss, dei colloqui di lavoro, della deresponsabilizzazione individuale. Il “tanto quella lo sappiamo perché va avanti” dietro il quale si nascondono tutte le pigrizie, le inadeguatezze, le incapacità di accettare il proprio fallimento che caratterizzano gli italiani. Poi siccome è una donna sono pompe, fosse un uomo sarebbe perché ha lo zio prete, ma quel che importa è che non sia mai “ha fatto più carriera di me perché è più brava” – fosse pure “brava a letto”, che non so a voi ma a me non sembra mica poco.

“…non sia mai “ha fatto più carriera di me perché è più brava” – fosse pure “brava a letto”, che non so a voi ma a me non sembra mica poco.”
Cioe’ una si merita un ministero solo perche’ ha lo stomaco forte??? Non necessariamente gli/le competenti hanno stomaco debole, fosse solo carenza di opportunita’ di dimostrarlo?
Cioe’: sono brava, e ci sta pure che farei un pompino al presidente xy, ma non sono abbastanza figa perche’il presidente xy conceda il ministero a me. A parita’ di numero di requisiti (competenza e stomaco vs. figaggine e stomaco) la figaggine vince sulla competenza. Eccheccazzo.
vado un pò OT, ma è una sensazione strana .. voglio dire, qui in questo blog mi ha sempre dato fastidio la “santificazione” dellla sig.ra soncini fatta da molti utenti, come se non si potesse rivolgerLe critiche senza essere poi insultati
però questo intervento è così pieno di spunti, e il finale così centrato, da essere da applausi
(e @stefy, a mio parere ti è scappato il finale)
Signora mia, c’ha proprio ragione c’ha.
ciao GUIA
mi permetti UNA cosa? Grazzie.
Allora.
SECONDO me il probblema NON è il pompino (che è pure COSA bella, eh), e neppure che BERLOSCUNE ci ha detto a MARA: ahò, ma lo sai che SEI brava? ti faccio MINISTRO. (cioé è anche PROBBLEMA questo, ma berluscane è TUTTO così, un cazzaro da crociera che dice quello che CI passa in testa)
Il PROBBLEMA è che LEI ci ha detto SI, faccio la MINISTRA.
Ti faccio un esempio ma SENZA superbia, eh
Se facciamo il paragone con ALTRI lavori, tipo IAR, Berluscone ci dice: MARA, hai bocca favolosa, ADESSO vai a operare il CUORE di quello lì
Tu mara GARFAGNA, sto parlando con TU. Tu la VAI a a fare l’OPERAZIONE a quello?
Quello se ne fotte (scusa la PALORA) che sei bellina e di ABBILITA’ di labbra, a quello ci INTERESSA che lo operi bene.
(Si mara, hai LETTO bene: bene, no PENE)
ECCO, ho finito.
CIao da eNZO
matteobibbianchi è un pò NERVOSETTO oggi, vi siete LITIGATI?
ciao
matteobibbianchi chiii????
cioè, parlarvi direttamente no, eh?
eh, beh, sì, non fa una grinza.
solo che, se uno parte dal presupposto che la Mara è tipa di coscienza e consapevole di non essere in grado di occuparsi di un qualsivoglia ministero né diocenescampi di questioni tipo I-AR, allora poi ci si chiede: sto famoso pompino che glielo avrebbe fatto a fare?
Caro eNZO, sono d’accordo, il problema è la consapevolezza dei propri limiti, che però riguarda, per dire, un Gasparri, senza che per questo c’entrino sospetti di sesso orale (l’immagine di Gasparri intento in simili attività è talmente raccapricciante che forse per oggi bisognerebbe inibire la visione di ‘sto coso ai deboli di stomaco.)
Tuttavia, vale quello che in privato ho ribattezzato il lodo-Madia. Si è colpevoli di essere all’altezza? Si è colpevoli di non rendersene conto? Sono due colpe separabili? Ovvero: non sarà responsabilità di Veltroni, più che di Madia? Voglio dire: a qualcuno è mai venuto in mente di colpevolizzare il cavallo di Caligola?
cara GUIA
ATTENZIONE quando parli di CAVALLI!
Il CAVALLO è corridore ed è VELOCISSIMO che quando lo cavalchi è così VELOCE che i PENZIERI cattivi RIMANGONO lontani, ah ah ah
Il punto è che MARA non è CAVALLO, ma mischina questa no è COLPA sua.
Il PUNTO è che se UNO vede una FEMMINA bellina e PENZA: ‘sta troia è arrivata dove è arrivata perché è TUTTA PULLA”, ecco, è PENSIERO maschiale ma è ERRORE vero di maschio. QUando UNO dice: “talè, quella è STRONZA” è perché quella non ce la dà. E quando UNO (o una) GIUDICA ci mette le CATEGORIE che conosce.
Ma l’ha spiegato ULDERICO.
M’ha detto: se tu (eNZO, cioè io) hai solo 2 parole, ammore e VIOLENZA, per un PARCHEGGIO di macchina puoi SCOPARE con chi te lo lascia LIBBERO oppure AMMAZZARLO se te lo occupa, perché non hai altri PENZIERI di POSSIBILITA’.
Così con le FEMMINE, che tutto pare PENDOLARE come pendolo tra la MAMMA santa e CUCINIERA e la BUTTANA resuscitaminchia.
Ecco. Il POMPINO è cosa che riguarda più CHI lo giudica che CHI lo fa. IL fatto che poi LEI è ministra non è fatto di POMPINO, è un’INCULATA. A noi.
Scusa se NON sono di PAROLE bravo come Ulderico, ma DEVO Scrivere veloce che se torna il CAPO mi mazzulìa che gli fotto INTERNET. Ma tanto lui è vecchio e CATTIvo, che si fotta.
Ciao da eNZO
(scusa le parole SPORCONE, ma è così a volte la vita, uno STRACCIO sporco su un PAVIMENTO di merda)
Non sono per niente d’accordo. Brava a letto, bravo a leccarculi non significa più brava/o di me. Se si osservano palesi nepotismi/parentismi/pompinismi nelle nomine di ministri manager eccetera è indifendibile competenza, bravura, leadership, visone dei nominati. Mostrami una competente ancorché pompinara e accetto, mostrami la Carfagna ministro e, con competenza e bravura, ti rigo la macchina.
ma “tutta pulla” che vordì?
comunque straccio sporco su pavimento di merda è pura poesia.
Posso digitare “pompino” pure io?
tentazione pericolosa quella di far passare come “impegnativo” il ruolo di cortigiana – o quello di geisha: con la scusante che almeno qui, nel 2000 e in occidente, poi si venga almeno ripagate con un ministero.
In fondo se ci si puo’ abituare a portare i tacchi a stiletto per più di 2ore al giorno, con il tempo “culturale” ci si puo’ anche abituare alla ginnastica da letto con un “coso” umano anche solo poco gradevole…
E francamente, il peccato originale per cui la Carfagna non sarà mai vista per quello che forse puo’ diventare con il tempo, é uno di quei pochi tabù che io in quanto donna non mi precipiterei proprio a smontare; cosi’, giusto per non dovermi sentire dire da un giorno all’altro che sono ‘demodée’.
a me questo eNZO qua mi pare un finto eNZO.
non so cosa, ma quello vero è diverso.
ma io credo che il ministro pariopportunita’ lo possa fare veramente chiunque.. se accettate questo fatto anche l’altro si ridimensiona.. cioè..
Il mondo si divide tra affabili e meritevoli. I primi di norma non hanno le qualità dei secondi e viceversa. Meritevoli però per qualche ragione si credono migliori degli affabili, ma è loro illusione.
Vedi perché tu sei più magra? Perché dici in tre righe quello per cui a me ne servono trenta.
il mio meccanico ha riappeso il calendario della carfagna, lui li tiene tutti è un collezionista, solo che da mentana non l’ha riconosciuta. sarà per il taglio dei capelli.
Noi donnette questo stomaco non l’abbiamo, è vero Guia, e forse nemmeno ci siamo trovate l’occasione per metterci alla prova, questo sì. Però almeno continuiamo a metterci i faticosi tacchi, a indossare vestiti frivoli ed evitiamo il look da sciura armanizzata. Sono quei tailleur grigi la cosa più scandalosa, per non parlare dell’aria mesta. Dov’è finito quel coraggio di cui ha dato prova la ministra?
va bene tutto ma se hai fatto la velina o hai dato i premi nel programma di guardì fino a 5 anni fa, io non voglio essere rappresentata da te, tanto meno come ministro.
O mio Dio, forse sono impazzita ma trovo geniale il duplice commento di eNZO… soprattutto la parte dello straccio sporco…
Si può dibattere tutta la vita e non senza ragione sulla Carfagna, persino limitandosi ai commentini basati su tacchi a spillo vs tailleur noioso, a mo’ di desiderio di accettazione social.
Però sull’inquietanza della Guzzanti – non so se solo mentale e a parte il fatto che la Carfagna possa aver usufruito di un ottimo ghostwriter – aprirei un dibbattito.
la divisione affabili vs meritevoli va bene per il mondo dello show-business e quello collaterale dell’apparenza/presenza.
In quello dove contano i fatti, l’affabilità al massimo é un titolo in più a far da peso a parità di condizioni di merito.
Almeno nel mondo parallelo extraitaliano, si direbbe (sarah palin included).
eNZO perchè è un incrocio tra Philip Roth e una randellata.
“cazzaro in crociera” è splendore culturale.
Io, scusa, ma continuo a preferire la meritocrazia. Quella vera, che dice che una persona occupa un posto perché lo merita, perché sa fare QUEL lavoro.
Convengo sul fatto che esistano altri impresentabili, ma questo non rende la Carfagna automaticamente meritevole di occupare quel posto.
eNZO faro dell’umanità
grazie davvero di esserci
Questo: ma quel che importa è che non sia mai “ha fatto piú carriera di me perché è piú brava” mi ha ricordato: certo che la fortuna esiste, altrimenti come potremmo spiegare il successo degli altri? E mi è parso ottimo. Come citare Gasparri, mi perdoni lo stomaco.
Ma a me in mente è venuto subito Frattini, quello che fino ad ora ha dato maggiore dimostrazione di incapacità; perché non si dice che Frattini sia una delle troie di Berlusconi? È cosí palese!
Federico tu dove vivi? Sembra un bel posto, vorrei starci anch’io.
c’è stata troppa crudeltà nei confronti di Mara Carfagna. Non vedete che ormai si è rinsecchita per lo stress?
Sono reduce da un pomeriggio che mi ha reso parecchio più povera, ma illuminata.
La superiorità dei commessi nykesi rispetto a quelli romani non sta solo nel fatto che lavorano a percentuale e quindi sono più incentivati a essere cortesi e solleciti e dediti; e neppure solo nel fatto che essere inferiori ai romani in fatto di educazione credo sia tecnicamente impossibile; la loro superiorità sta nel concetto “fare bene il proprio lavoro, punto”, non “farei bene il lavoro che mi meriterei se il destino non fosse così ingiusto e non mi toccasse star qui a fare la commessa mentre una di certo meno meritevole di me sculetta davanti a Ezio Greggio.”
Mostratemi un genio incompreso, un’artista dalle ambizioni ingiustamente frustrate, un clamoroso caso di vittima della mancata meritocrazia italiana e io vi mostrerò una persona che 101 volte su 100 aveva più velleità che capacità.
Mostratemi qualcuno che si lamenta perché un altro è raccomandato e vi mostrerò uno che non si capacita la sua, di raccomandazione, fosse meno efficace.
[alla fine] concordo con la conclusione del post.
ho pure il sospetto che sia una leggenda metropolitana e pure un poco grossolana.
bondi per dire mi risulta molto piu’ fastidioso: non solo per il suo atteggiamento verso re silvio (umiliante per il genere umano), ma anche per le sue poesie e pure per le nomine (una su tutti: del noce alla reggia).
direi “un meno alibi per tutti”.
101 volte su 100 è un errore: 99 su 100 può essere. E’ vero che a volte si confonde la raccomandazione con la cooptazione (per fedeltà, talento, spirito di sacrificio), per invidia e inadeguatezza del rosicante, tuttavia farsi un giro in qualunque università, assessorato, azienda, organizzazione aiuterebbe a capire che un PROBLEMINO c’è, eccome.
Spiegatemi bene: alla fine di tutte queste pippe mentali viene fuori che tutti quelli che ritengono la Carfagna non adeguata ne’ preparata per il ruolo istituzionale che occupa, sono meno preparati di lei? Bisognerebbe fare un po’ di chiarezza, io non ce l’ho con lei per eventuali pompini fatti, ma solo perche’ lei, li’, ci sta come una cipollina sottaceto su una torta alla panna. E non per rosicamento, o per eventualmente reclamare la mia impossibilita’ a fare pompini a chi possa ricompensarmi a livello istituzionale. Solo perche’ conosco almeno venti donne piu’ preparate di lei per quel posto. E di queste almeno la meta’ disposte a fare pompini. Ma poi, dove sta l’errore se una non e’ disposta, invece?
Vabbè Guia, la storia del commesso è edificante, ma molto Ferrarista (tipo: mi innamoro ciecamente a prima vista di una meganazione superpop dove per di più i bonazzi non se la tirano e keep out dal mio salotto italianucolo piagnucoloso mammone), però…
Però tu dovresti sapere che tra duemila anni di invasioni barbariche, sodomizzazioni medievali franche, sottomissioni imperiali teutoni, venefici papali, prigioni spagnole, miseria, peste, terremoti e infine bombe americane anche i tuoi commessi fighi e ottimisti sulla fifth avranno la nostra stessa identica aria.
mah, sono perplessa…
Perplessa soprattutto che persone come la padrona di casa siano capaci di scrivere pezzi argutamente ‘ontologici’ sul fallimentare politically correct demagogico delle mises a righe, salvo poi avallare quasi incondizionatamente il presupposto “metafisico” che quelle che non vogliano spaccarsi le gambe con i trampolini+fantasmini lo facciano soltanto perché non sono in grado di camminarci su o non sono “briosamente” trendy….
Quanto agli esempi, me ne verrebbe più di uno da citare: ma siccome le fonti sono a volte più eloquenti delle esperienze personali, rimando al testo di irene tinagli.
Sempre che poi si faccia lo sforzo di spostare all’incontrario quegli esempi fin dentro il primo negozio di trastevere in cui ci si imbatte.
Ognuno ha i lettori/commentatori che si merita, temo.
Crescili a pane e dalemismo e questi diventano concentrati d’invidia.
E’ quasi una formula matematica.
i commessi nyesi sono affabili, ma per denaro. quelli romani meritevoli di natura.
@ eNZO!
Anch’io sono dotato di due sole categorie: me la farei; non me la farei. E te, oggi, mi ti farei.
Ieri Guia. Ma oggi te.
Domani chissà.
Tutto sto popò di post per dire che se denigri la bella/bionda/magra/arrivata di turno sei solo un piccolo essere meschino e invidioso?!? Sticazzi.
sì in italia siamo tutti stizziti e invidiosi e se ci lamentiamo è perchè la nostra raccomandazione non è bastata..una valanga di luoghi comuni compreso quello sui più maleducati che sono ovviamente i commessi romani viziati dai lauti stipendi e con quell’accento cosììì cafone. la carfagna faceva la soubrettina ed i calendari punto. vederla prima in parlamento poteva anche passare, ci sono transitati tanti incapaci, vederla poi ministro con i capelli alla koll è francamente indigeribile, e se fa pompini o no nun me ne po’ fregà de meno
La Koll Claudia? Accidenti, più scomparsa di lei c’è solo la Ryder Winona, si vede che non ha pompato giusto..
Io invece sono preoccupata per la tournée della Gelmini: mi sembra che si stia strapazzando un po’ troppo.
ma sei matta?
Fammi capire, devo inchinarmi al coraggio della Carfagna,in quanto, secondo vox populi, si è concessa vita-anima e core ad un nano con il parrucchino?
che boiataaaaaa!
La prossima volta facciamola Papa!
“…neppure solo nel fatto che essere inferiori ai romani in fatto di educazione credo sia tecnicamente impossibile”
bè… complimenti vivissimi per la sua… di buona educazione! soprattutto nei confronti dei (sicuramente) molti romani che la seguono sul suo blog…
vanessa
Papessa. Non sarebbe male, magari smetterebbero di rompere con la storia della scarpe Prada.
L’altro giorno la donna più saggia che conosco mi ha detto «Ma non possiamo diventare migliori amiche di kitten?»
Mi pare un buon piano per l’inverno: migliori amiche di kitten e fidanzate di eNZO (ché, come diceva Baricco sintetizzando La Bohème, «l’inverno senza un fidanzato è da morirne»)