Dopo il noto bidone, dunque, John McCain si è presentato da Letterman. E, alla domanda retorica «Allora, cos’era successo?», non ha cercato scuse, non si è messo sulla difensiva, non ha improvvisato mezze verità. Ha fatto ciò che tutte vorremmo gli uomini della nostra vita, allorché si chiede loro conto di comportamenti esecrabili, avessero i coglioni di fare. Ha detto, piatto e senza esitazioni: «Ho fatto una cazzata.» Esattamente come farebbe ognuna di noi incontentabili in circostanze analoghe, Dave non è rimasto lì, ammutolito e grato. Ha insistito, no, perché, io pensavo, e invece. E McCain, il principe azzurro che avevo fin qui trascurato, ha scandito un’ultima e definitiva volta: «Ti ho detto. Che ho fatto. Una cazzata.»

Altro che “noi possiamo”. Ho fatto una cazzata punto.
Quattro parole a riscattare milioni di trapezisti in franata libera lungo improbabili specchi di stronzate.
Titolo del debito pubblico mette ko prodotto strutturato:)
Uno che per anni è stato interrogato un paio di volte a settimana dal nemico.
La consueta volgarità delle destre
Guardi: uno può sbagliare, uno può anche non sbagliare, uno non può non spagliare, uno sbaglia a non poter sbagliare, uno può aver potuto…
a quando un tuo film hard nel ruolo della Sarah Palin ?
Ok. E’ un atteggiamento maturo dire ‘ho fatto una cazzata’ se uno l’ha fatta. E ciò depone vagamente a favore di nonno McCain, ma io mi chiedo, se il suddetto McCain diventasse, in un ipotetico futuro, presidente degli Stati Uniti, prendesse una decisione come quella di fare la guerra contro l’Iran, dico per dire, e poi si giustificasse dicendo: ‘Ho fatto una cazzata’, sarebbero per questo gli americani e il mondo più contenti e sollevati?
Sarò ingenua. Ma credo che almeno in campagna elettorale un presidente debba dimostrare DI NON FARE CAZZATE. Poi c’è anche quella di non arrampicarsi sugli specchi, ecc… Ma DOPO. Uno non deve fare cazzate.
per fortuna che ci sono e ci saranno sempre questi come la sostenitrice Ipazia che quando gli dici “ho fatto una cazzata” capiscono “ho fatto una cazzata” (non, per dire: “sono un uomo fratello e la vita è così dura, ma ci si può sempre rimettere in piedi”) e subito pensano “hai fatto male a fare una cazzata, non dovevi, sei inaffidabile, voto lo scemo di Harvard che non le fa” (e che soprattutto non lo dice).
Che sollievo sapere che i serbatoi del voto automatico saran sempre pienotti..