- Hai letto eNZO?
- Sì sì…
- Sono pazza di lui
- Mah…
- Che?
- Secondo me è [omissis]
- Ah, anch’io non molto tempo fa ho accusato [omissis] di essere [omissis]
- Eh?
- Cioè, no, voglio dire: l’ho accusato di essere eNZO
- Non che accusarlo di essere se stesso fosse meno grave
- Comunque ha preso la questione molto sul serio e ha iniziato a tentare di produrre prove sul suo non essere eNZO e sul suo avere alibi per gli orari in cui commentava. Al che ho lasciato cadere, perché dibattere seriamente del suo essere o non essere eNZO mi faceva troppa tristezza
- Bene, quindi è lui
- Dici che cercare di dimostrare la propria innocenza è la prova finale?
- Beh, di sicuro non depone bene
- No, dai. Sarebbe schizofrenico grave. Cioè… No, dai
- È lui. Fattene una ragione
- Vabbè, ma vorrebbe dire che improvvisamente mi supera nel campionato della malattia mentale
- A mio modesto parere ve la battete già da un po’. E, se posso dire, lui è moooolto avvantaggiato: è più portato, e si applica anche di più
- Il che vuol dire che a un certo punto si strappa un occhio
- Il che vuol dire che tu sei quella che supera i titoli di coda viva
- Poteva andarmi peggio
- Parecchio pure
- Però è spiritoso
- Vuoi un uomo che ti faccia ridere?
- Dai, non ci credo che sia lui
- Certo. Le coincidenze esistono. Io sono una vera bionda. E tu mangi quel che ti pare e non ingrassi

Perché Enzo deve essere qualcun altro? Perché non può essere solo Enzo? Non levatemi questa certezza!
Caro Mario, la lettura di questo sito fa di te uno dei pochi maschi ipoteticamente frequentabili.
eNZO, j’adore :-)
eNZO, torna presto…