La frase del titolo è la descrizione repubblicana, a Newsweek, di come la Palin, invece di assumere uno stylist, ha deciso di fare da sé comprando in qua e in là i vestiti col peggior rapporto rendita/costo della storia delle presidenziali. Sostanzialmente, una polaroid di proletariato bianco siamo, proletariato bianco torneremo (subito, per fortuna.)
Poi, non vorrei difendere l’Incubatrice col Fucile quando non la difendono più neanche i commessi che le hanno venduto quegli orrendi Valentino, ma, in quanto esponente della categoria “donne che in casa stanno sempre mezze nude e tendono a non ricordarsi che se c’è gente bisogna coprirsi”, io la capisco.
At the GOP convention in St. Paul, Palin was completely unfazed by the boys’ club fraternity she had just joined. One night, Steve Schmidt and Mark Salter went to her hotel room to brief her. After a minute, Palin sailed into the room wearing nothing but a towel, with another on her wet hair. She told them to chat with her laconic husband, Todd. “I’ll be just a minute,” she said.
E poi, if much gives me much, vuoi che non ci sia almeno un giornale italiano che a questo punto me la descrive mentre riceve lo staff mezza nuda, «avvolta in una tovaglia»? Diventerà come la coperta di pelliccia di Marianne Faithfull, dai. Manca solo la barretta di Mars.

«Wasilla hillbillies looting Neiman Marcus from coast to coast»