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Datemi il numero di Kenneth Starr

Come i miei piccoli lettori ricorderanno, ero stata trascinata a un fundraising di stilisti per Barack – Perceived Coolness – Obama, avevo persino dovuto cercare un bancomat d’emergenza perché girava voce che non fossero in grado di prendere le carte di credito, poi invece non era vero, quindi avevo compilato il mio bravo modulo per carta di credito coi cento dollari di contributo minimo.
Era passato un mese, avevo letto che per contribuire alle campagne elettorali devi essere cittadino americano, avevo dedotto fosse la ragione per cui non mi era stato addebitato niente, mi sentivo imbucata a una festa alle cui bibite non avevo contribuito ma insomma non è che mi fregasse qualcosa di non averlo finanziato, ed erano pur sempre cento dollari risparmiati, ci porti un paio di volte le Louboutin dal calzolaio.
Poi oggi guardo l’estratto conto della carta di credito. La mia carta di credito. Addebitata a un indirizzo italiano di una cittadina italiana. E mi chiedo: varrà un impeachment prima ancora dell’inaugurazione del mandato, il contributo illegale?

Comments so far:

  1. by Kluz on novembre 7th, 2008 at 22:50

    Tranquilla , al max fa pari con gli altri , che io stesso avevo inviato un finanziamento di 15 dollari ad un candidato.
    La mia attenzione si è però soffermata su un punto : 78 dollari .
    Che sfiga il contributo l’ hai dato al valore max del Dollaro dell’ anno, che fino a 2 mesi fa ne spendevi 65.

  2. by Guia Soncini on novembre 8th, 2008 at 02:00

    Veramente, ora che me lo fai notare, io il modulo l’ho compilato l’11. Portandolo all’incasso il 31, mi ci hanno fatto rimettere 5 euro. Cominciamo bene, mister President.

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