Ieri, mentre diciassette dei miei diciotto pseudonimi scrivevano contemporaneamente tutti gli articoli promessi e poi dimenticati nell’ultima settimana.
Ieri, mentre telefoni che non ricordavo più di avere squillavano con voci di caporedattori che pretendevano pezzi mai mantenuti per giornali per i quali non ricordavo più quale dei miei pseudonimi lavorasse.
Ieri, mentre il registratore smetteva di funzionare con dentro due delle interviste che dovevo sbobinare, costringendomi a ingegnarmi e a ritrovare attrezzi dismessi.
Ieri, mentre un tizio autoproclamatosi fidanzato (le separazioni a volte sono consensuali, le congiunzioni quasi mai) pretendeva pianificazioni gastronomiche.
Ieri, mentre un noto sciupafemmine mandava messaggi ammicanti e con mirabile scansione temporale, ai quali occorreva rispondere con altrettanto spirito e soprattutto con pari tempismo: non così tardi da sembrare una senza battuta pronta, non così presto da sembrare una che sta lì a fissare il display sperando s’illumini.
Ieri, nell’ora più sbagliata della giornata più sbagliata (non dico che ce ne sarebbe stata una giusta, ma una meno sbagliata sì), ho capito che il karma esisteva, e che io dovevo scontare il fatto di aver fatto colazione con una brioche.
Ieri, quando sul mio monitor è comparsa un’icona grigia a forma di cartella con in mezzo un punto interrogativo lampeggiante, e non è valso riavviare, togliere la batteria, bestemmiare, nulla è servito a niente, perché il computer non s’è rianimato mai più.
Ieri, ho preso in considerazione l’idea di sedermi per terra a piangere, e anche quella di avvolgerlo in una pashmina e portarlo all’assistenza come quella Carrie lì. Poi ho capito che contro la maledizione della brioche non c’era nulla da fare, e che a volte è inutile insistere, i computer vanno lasciati andare: se ti amano, torneranno. Ho staccato tutti i telefoni, congedato tutti gli pseudonimi, e sono andata a farmi un negroni.

domani è un altro giorno.
Sei fantastica :)
ho sempre letto le tue rubriche ma ho da poco scoperto questo tuo spazio…e devo dire che le tue (dis)avventure riescono sempre a strapparmi un sorriso :)
Ecco.
Io sto così oggi.
E che modi … Negroni adesso. Diaciamo un pò abbronzati no?
Gu ovviamente si scherza eh! ;) Baci