|
|
|
|

- Belèn, che cos’è per te la fedeltà?
– (pernacchia)

Sì, lo so. Lo so che già la cacciata di Carlo, una delle figure più imbarazzanti mai comparse nei palinsesti italiani, era più di quanto avessi il diritto di aspettarmi. Lo so che se quelli eleggono un presidente nero noi il minimo che possiamo fare è far vincere l’Isola a un trans, altrimenti poi ci sentiamo retrogradi, e invece così siamo tutti contenti, abbiamo il trans politicamente corretto, il trans equo e solidale, il trans presentabile in società, ed è certamente una coincidenza che la sintesi video della sua partecipazione avesse per colonna sonora quella strana vicenda della girl with the mousy hair, ed è altrettanto una coincidenza come Belèn, una professionista degli atout, si ponesse costantemente di culo rispetto alla telecamera. Ognuno va avanti con quel che sa, con quel che può: chi il senso di colpa, chi un culo da fargli un monumento in piazza. E so, anche (l’avevo rimosso ma l’ha ricordato l’implacabile Simo sul finale), che l’anno scorso l’Isola l’ha vinta Manuela Villa, e quindi su, era ovvio che Belèn fosse troppo figa, e la salita di Vladimir all’ultimo minuto sul treno Walter Nudo, la mutazione in finire di televoto in personcina generosa e zero pettegola e «Non ho più niente da dire su questa storia» fosse più che sufficiente a battere quella che «Invidiami questa». E tutto sommato non è importante. Perché la vincitrice dell’Isola tra qualche giorno non se la ricorda più nessuno, o almeno non io. Ma la faccia di Rubicondi che si lecca i baffi, oh, quella sì.

Tags:
Permalink - Categoria: Modelli

Comments so far:

  1. by desaparecida on novembre 25th, 2008 at 03:05

    ecco qualcuno dice come stanno veramente le cose

  2. by statozero on novembre 25th, 2008 at 05:02

    Sarebbe bastata una vocale a regalare quel qualcosa in più; ma la Sig.ra Rodriguez ha scelto Belèn al posto di Belìn.

Lascia un commento