«I feel more than guilty»

Certe volte vorrei iscrivermi a un corso di boxe solo per poter riempire di mazzate quelli così.
Quelli che lo so, ho sbagliato tutto, è colpa mia, le ho fatto del male, e se tornassi indietro gliene rifarei, epperò la amo.
Quelli che mi dispiace tanto e mi sento tanto in colpa e adesso che l’ho detto siamo a posto, no? Mica vorrete mandarmi in castigo? Mica vorrete fare pari? Mica sarete così stronzi da pretendere che rimedi?
«I felt inadequate»? «I felt unworthy»? Indovina un po’? Lo eri, e lo sei.
E quanto a «I will do anything for her — and that includes walking away», beh, potevi deciderti prima, e soprattutto potresti evitare la politica degli annunci, delle belle frasi, dell’ostentazione dei sacrifici e delle dichiarazioni d’amore. Potresti, in un atto fin qui inedito di decenza, sparire senza lasciare tracce, e senza finte assunzioni di responsabilità che sono ricattatorie richieste d’immeritata assoluzione.
Zitto. Stai. Zitto.

Comments so far:

  1. by Paoletto on dicembre 1st, 2008 at 02:00

    Ma andare via, sparire e dimostrare quella decenza di cui parli, serverebbe poi a far cambiare idea all’altro, convicerlo che ci rendiamo conto di aver sbagliato ma ora siamo diversi o comunque possiamo esserlo?

    No, perche’ altrimenti io rimango dell’idea contraria:
    viva le belle frasi, l’ostentazione dei sacrifici e delle dichiarazioni d’amore.

  2. by Isa on dicembre 1st, 2008 at 14:07

    Il problema non è ottenere la gratificazione di aver convinto l’altro che ci rendiamo conto eccetera. Il problema è liberare l’altro dalla nostra nefanda influenza. Se poi l’altro vorrà, è adulto/a e ci cerca lui/lei per verificare che possiamo essere diversi. Se siamo cambiati, ma siamo cambiati troppo tardi, cazzi nostri, con rispetto parlando.

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