scritto da Guia Soncini il 1 dicembre 2008, alle ore 14:05 »
7 commenti »
- Luca Sofri è un bambino socievole. Di quelli che in spiaggia fanno amicizia con tutti. Talmente con tutti che tra un po’ chiamerà amico pure il tabaccaio che gli ha venduto le sigarette una volta nel ‘95. Luca Sofri è altresì convinto (dodicesimo commento) che quei due bambini che gli tirano le gomme, gli sputano, e se potessero lo caccerebbero a calci dal gruppo di gioco siano suoi amici. Nessuno meglio di me lo capisce: è il complesso di “fa così perché gli piaci”, ha rovinato la vita a tutte noi, gli americani ci hanno anche appena fatto un film: esce a San Valentino.
- Luca Sofri è talmente determinato a essere amichetto, che – intenerendo qualunque spettatrice – cerca addirittura di simulare una qualche forma di senso dell’umorismo. Il bambino senza cuore, invece di commuoversi per lo sforzo, persiste a maramaldeggiare.
- Luca Sofri ritiene che a Massimo D’Alema manchi il consenso (cioè: quella cosa che in politica ti legittima e dà forza e rappresentatività alle posizioni che prendi) per preoccuparsi pubblicamente dello sfascio del PD; ritiene che quella forza di posizione ce l’abbia invece Mario Adinolfi.
- Luca Sofri proprio non capisce perché un programma televisivo, un tg, un giornale, intervisti D’Alema e non Irene Tinagli (o anche lui stesso, a questo punto, ma questo non lo dice perché è adorabilmente modesto.) Riepilogando: nella gerarchia della rappresentatività Sofri e Tinagli e D’Alema sono pari merito, e tutti e tre sono meno rappresentativi di Gawronski.
- A casa Sofri non si è né per il partito liquido né per le tessere. Si è per il partito leninista, senza correnti, e quando si ha lì Chiamparino che parla di correnti gliene si chiede conto, diamine, di chi è la colpa se ci sono le correnti, faccia i nomi. Ché si sa che corrente è sinonimo di banda armata.
- Luca Sofri scrive un giorno sì e l’altro pure quanto siano scemi e inaffidabili i giornali italiani, quindi ci dev’essere senz’altro una ragione se sta portando avanti da giorni questo indignato dibattito fidandosi religiosamente dei retroscenisti (autori di fiction per addetti ai lavori) che parlano di una mediazione di Fassino. C’è, una ragione sensata, vero? Me la spiegate come se avessi (anch’io) cinque anni?
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[...] Salta ai commenti “La politica è peggiorata da quando vi è entrata in massa la società civile“. (Massimo [...]
è talmente vero che tutti i giornali italiani dicono solo delle scemenze che Luca (grazie a dio) si è assurto a Nostro Traduttore di tutti quei giornali anglofoni che noi da soli non saremmo mai in grado di leggere e di tutte quelle cosucce wikipediche che non saremmo mai in grado di capire. Delle volte mi vengono degli strani pensieri legati al paraculismo nei suoi confronti, ma no, i bimbi buoni certi pensieri non li fanno mai…
la società civile sono i peones che si sono aggregati ai baroni della politica per darsi una lustratina. e poi, basta con questi rimandi del cazzo.
[...] cundari @ 11:46 pm Tags: e io tra di voi Il dibattito sul rinnovamento del Pd ferve e imperversa ormai un po’ ovunque. Consapevole del fatto che nessun essere umano potrebbe mai arrivare in fondo [...]
Secondo me, più che altro Luca non capisce perché D’Alema parli da crozza, e poi non dica le stesse cose in direzione nazionale, ma, anzi, stia zitto.
Delle due cose, è molto più preoccupante la seconda.
ma il vestito come ti sta?
Ti ho già detto quanto apprezzi il tuo solido senso delle priorità?