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«How did she go from ugly duckling into swan? It’s the Leni Riefenstahl in her.»

Tina Fey è talmente witty, e sensata, e con un’aria incredibilmente da persona normale, che le ho perdonato persino quella porcheria di Baby Mama. E sono contenta che sia sulla copertina del Vanity Fair di gennaio per almeno due ragioni.
La prima ha a che fare con una cosa che scrivo spesso. La disciplina. La forza di volontà. Il fatto che con la lagna non si arriva da nessuna parte, con l’impegno pressoché dappertutto. Lo sintetizza Lorne Michaels: «She has such a German work ethic even though she’s half Greek. It’s superhuman, the German thing of ‘This will happen and I am going to make this happen.’ It’s just sheer force of will.»
La seconda ha a che vedere con la sua infelice vita sentimentale al liceo: «I don’t think we should discount the fact that unplucked eyebrows and short hair with a perm may not have been the best offering, either»; e col fatto che, dopo essersi vista in un monitor, si è messa a dieta, ha perso 13 chili perché «She wanted to be “PBS pretty”—pretty for a smart writer», ed è ancora amica dell’agente che le aveva detto che era troppo cessa per andare in video, e aveva ragione. Mentre noi ce la meniamo con il sessismo e la superficialità e la bellezza interiore, Tina Fey sa perfettamente che rubensiana non è un complimento (anche se suo marito lo dice affettuosamente, e la amava anche prima, e d’altra parte è piuttosto ovvio che uno non ti ama perché sei più o meno figa – uno sano di mente, almeno); che voler essere una ragazza carina non va a detrimento del tuo essere una ragazza sveglia; soprattutto, che con la forza di volontà, il lavoro, la determinazione, si può ottenere qualunque risultato. Persino diventare figa. Lo sa lei e, adesso, lo sa anche l’agente.
«Lorne brought her over to my house when she was head writer», Mengers recalls. «She was very mousy. I thought, Well, they gotta be having an affair. But they weren’t. He just appreciated her talent. And now, suddenly, she’s become this sexy, showing-tit, hot-looking woman. I said to Lorne, ‘What the fuck did she do?’»

Comments so far:

  1. by M.r.B. on dicembre 2nd, 2008 at 02:41

    Ho sempre pensato (non è vero, l’ho pensato ora, non sono mica qui a pensare tutto il tempo a Tina Fay, e di sicuro non di lunedì che c’ho da scaricare e vedere Californication, ma come impatto retorico era un tantino deboluccio) che il vero crisma sul mitologico tema “cose che dimostrano che l’Italia non è un posto normale” non è Berlusconi e il duopolio, né Tangentopoli, né la Binetti-voce-autorevole-del-PD (anche se…), ma il fatto che da noi non ci sia nessuno, ma proprio nessuno che ti faccia pensare a Tina Fay, nemmeno nella patetica versione, sfruttabile in altri contesti, del tipo: “ah, X? Sì, lei è un po’ la Tina Fay italiana”

    (a rileggerla questa frase era sintatticamente un’ulcera, lo so, ma è tardi, e io non sono mica Hank Moody)

  2. by maria sung on dicembre 2nd, 2008 at 13:00

    Figa è un’altra roba. Guardando le foto ho pensato “sta meglio con gli occhiali” (Ho anche pensato E’ come vedere un cane che cammina su due zampe, perché ho visto troppe volte Mean Girls).
    E’ un po’ la stessa cosa che mi capita guardando i calendari: se sei bella devi per forza fare la panterona sexy, come se la Canalis non fosse più adatta ad un programma pomeridiano per ragazzi che non allo sguardo da vamp. Se sei famosa ti devono far passar per figa, come se non bastasse già tutto quello che hai fatto. Tina Fey diceva a Lindsay Lohan che non doveva essere scema per piacere ai ragazzi: adesso qualcuno potrebbe dirle che non deve essere figa per piacere all’America.

  3. by Mr. Fantastic on dicembre 2nd, 2008 at 14:54

    Colgo una certa insistenza sul “diventare figa”, che, di grazia, più lo diventate meglio stiamo. E’ l’insistenza che mi turba un poco.
    La prova-vestito da Trilli non ti ha soddisfatto?

    @ M.r.B.: …associazione un po’ forzata non trovi?!
    @ Maria Sung: hai ragione, ma la Canalis (dimagrita troppo) come conduttrice o attrice proprio no!

  4. by kitten on dicembre 2nd, 2008 at 17:47

    Quello delle sopracciglia è verissimo! La maturità passa attraverso la loro depilazione.

  5. by alessandro on dicembre 3rd, 2008 at 02:51

    che poi è meglio lottare con perseveranza e diventare figa in età di mezzo. la bellezza si sa sfuma, e senza un duro lavoro capita di incontrare ex fighe ormai imbolsite senza aver mai sviluppato alcun talento compensativo.
    coraggio dunque ragazze talentuose, applicatevi e moltiplicatevi.

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