I’m also aware that, while it feels like about 2 million people have tried to convert me to this show, there are, ironically, only about 2 million people watching the show each week—or roughly 11 million fewer people than watch House, a show that no one has ever tried to force me to embrace.
(Mostratemi una persona alla quale piaccia Mad Men, e io vi mostrerò una persona che, senza che le venga da ridere, potrebbe dire una frase a caso tra «Solo qualche documentario e i vecchi film», «La tv di qualità», «Oddio, ma come fai a vedere [fill in Amici o l'Isola o altro prodotto televisivamente sensato]»)

Io “Mad Men” l’ho visto. E ti assicuro che è difficile parlarne *senza* averlo visto. E non amo quelli che parlano senza sapere di cosa parlano, quelli da “che fastidio ’ste cose che piacciono a tutti”. Quindi francamente me ne infischio se l’autore dell’articolo si è sentito privato della sua “libertà di scelta” (poverino, chissà che sofferenza) o se si è convinto che l’atteggiamento di chi gli ha consigliato di vedere “Mad Men” “Maybe it’s the expression of a yearning for the last remnant of the traditional viewing experience we once shared” (ma dai…) Mi sembra che voglia soltanto fare la voce contro, insomma. E se per lui la serie di “glittering offerings” comprende serie tipo “House” (che, ammetto, ho visto poco, ma mi è bastato), allora non sa, per esempio, distinguere una vera sceneggiatura da una serie di sketch (Aaron è e rimane su un altro pianeta, beninteso).
Dai, lo sai meglio di me che non bisogna prendere alla lettera quello che scrivono gli articolisti brillanti sul filo del paradosso (ma come parlo)
E comunque ti proibisco di fare così l’invasata per cose extrasorkiniane, diamine.
Sono i primi segni dell’astinenza (stasera stagione 3, disco 6, the last). E poi so già che quando vedrò CJ nel “black Vera Wang” mi sentirò un orribile anatroccolo basso e grasso.
Comunque, su quel filo di paradosso, l’articolista brillante ha inciampato, stavolta.
Shhht, Abbey gli ha appena detto «You are an oratorical snob»
di mad men ho visto 1 puntata intera poi alla seconda ho fatto zapping, pallosetto. chiaccherando con una venticinquenne impegnata che lo trovava formidabile ho capito, Trovava meraviglioso fumassero in libertà e dei sessanta non sapeva unca, non aveva visto jack lemmon, non aveva visto fragole e sangue, colazione da tiffany o come eravamo, non sapeva chi era cary grant e i sommergibili li immaginava grigi, non rosa. manco west side story o jesus eccecc. e tanti tanti altri. in compenso aveva la stessa qualità di belen, e studiando un pochino…naturalmente scherzo.
i titoli sono volutamente quelli italiani, niente tirate d’orecchie quindi.
e magari è paradossale ma sono uno degli orfani di belen.
Soporifero .
a me piacciono tanto Studio60, House, Lost ma trovo eccellente mad man, che faccio mi suicido?
La trovo tutta televisione molto ben fatta anche se per motivi diversi e allora?
mad men non è bello, è perfetto: nelle scene costumi luci, sviluppo dei personaggi, ricostruzione dell’epoca, quando gli anni ‘60 fecero irruzione nelle vite delle persone sconvolgendole per sempre; e nella descrizione delle prime impercettibili incrinature del dominio totale dell’uomo sulla donna…
e voi invece di vedervelo ve la menate con la tv di qualità. devo dire che essere la più snob della compagnia ha i suoi vantaggi
116 post sul tema “Coglioni quelli che accusano Sorkin/Bartlet/Obama di elitarismo” e poi altri 116 sul tema “Ma in Italia l’elitarismo è impossibile, fa tutto schifo, quindi le cose migliori sono le vaccate, quindi coglioni quelli che non amano le vaccate che amo io”. Visto che bello avere un blog?
Conoscere un uomo che dica “elitario”, invece di “elitista”: priceless.
Per tutto il resto, c’è la social card.
se credi che non faccia un minimo di compiti prima di commentarti, mi sottovaluti
A me non dispiace Mad Men, forse perché trovo bellissimo ed elegante il protagonista maschile. Insomma, è più una questione ormonale che filosofica
Eppure avrei detto che l’amore tra te e Don Draper fosse solo una questione di “quando” e non di “se”.