Credo sia impossibile fare una brutta intervista a Courtney Love. Tre quarti delle mie frasette evocative su Skype, quelle che stanno di fianco al nome, sono pezzi di interviste della signora, una generatrice di virgolettati spettacolari senza rivali: «Broccoli and fish, broccoli and fish: you liars, you bulimic liars», «Wax my anus», «I’ve paid my dues, thank you very fucking much»
Siccome, anche da anziane signore, restiamo tutte ragazze che imparano i testi a memoria, e bambine culone e aggressive che non erano mai la reginetta del ballo e che se ne fottevano di essere tanto intelligenti, perché tutto quel che volevano era essere carine, è incredibile che Courtney Love non sia un’icona mainstream e non riempia stadi. O forse è ovvio, per la stessa ragione per cui è ovvio che una cornuta non diventi presidente degli Stati Uniti: a chi deve farci da modello comportamentale, non chiediamo d’essere il nostro specchio.
E anche per una ragione ancora più ovvia e condivisibile e perdonabile a una che mescola come può farlo solo un essere umano (stato in genere non compatibile con quello di rockstar, di ragazza copertina, di vedova nera) tragedia e frivolezza, buchi neri e fescionvittimismo, danno irreparabile e determinazione a sopravvivergli, pessimi geni e sette vite per sette per sette ancora; per la ragione che – con l’aria di condividerla assai più di quanto la stigmatizzi – Courtney, perenne smentita alla tesi di FSF sull’impossibilità del secondo atto (e per lei credo sia ormai almeno il quinto), espone in un’intervista a Elle UK che è davvero qualcosa: «Women don’t buy records: they save up for a Louis Vuitton bag instead»
Il numero di Elle lo metto sul comodino, ché mi sembra più utile della guida del pellegrino delle sorelle March. A seguire, selezione di frammenti di risposte memorabili, giacché, come avrebbe detto la più saggia delle sorelle se fosse nata nel decennio giusto, Natale non è Natale senza una punk con gusti sartoriali da principessa, disfunzionalità da ereditiera, e una certa qual carenza di lobi frontali.
- I was never going to make the best-dressed list at that size
- I used to lie to the press: my life was so psycho you wouldn’t believe it anyway, so what the hell?
- In the past five years I have had two glasses of wine. They were both Pétrus.
- On Sofia Coppola’s 16th birthday, way back in 1987, I stole a Chanel lip gloss from her Sistine Chapel of a bedroom. I’d never seen Chanel makeup before that. Years later, I left a Chanel lip gloss in the reception of The Mercer hotel for her. You know why? I believe you’ve got to fix your karma.
- Sweetheart, I was 192 pounds and doing Italian Vogue! The trouble is that I always think I look hot, no matter how heavy I am.
- I didn’t get anorexic because I’m not obsessive compulsive enough.
- I was having a nervous breakdown in the Ritz. And you know what made me happy? The Lanvin show.
- When Kurt died, I found John Galliano’s mobile number in his pocket. Galliano and I had lunch together much later and I said, «If I get married again, will you make my wedding dress?» And he said absolutely, so I will hold him to that.
- [Frances Bean] has no desire to be an It girl. I did get her a red Birkin for her 16th birthday, though.
- I never grieved properly for Kurt. He died and I went on tour. People think it gets easier. It doesn’t. It just gets further away.
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la adoro.E se penso che è stata fidanzata con Edward Norton..
É fantastica, ho tutti i suoi CD!
io sono diventata una tua grande fan senza possibilità di ricredermi mai più, il sabato che comprai il Foglio e lessi il paginone sulla ragazza che voleva più torta. la cosa migliore, più bella, mai letta su di lei, di quelle che “vorrei averlo scritto io”.
e “i fake it so real i am beyond fake” non se batte.
Al punto 4. e 10. ho fatto la ola.
Spero tu non la prenda per piaggeria, ma “Restiamo tutte bambine culone e aggressive che se ne fottevano di essere tanto intelligenti perché tutto quel che volevano era essere carine” è un virgolettato abbastanza spettacolare a sua volta. (Courtney is always back with a vengeance without ever really going away.)
Milano, 22 dicembre 2008, un freddo cane, si rivede la nebbia.
Obiettivo del pomeriggio: acquistare (tra le altre cose) due – dico DUE- copie del tuo libro. Resoconto dell’esito:
tentativo #1- Feltrinelli di P.zza Duomo: dopo fila di minuti 15 davanti a punto informativo (perchè tra la “narrativa” dove mi avevano detto di cercare, nemmeno l’ombra) la signorina – ricomparsa dopo una ricerca di mezz’ora – mi dice: “eh, probabilmente ce l’abbiamo in magazzino” “e quindi? vuol dire che posso averlo?” “eh no, non possiamo andare a prenderglielo” (mi sfugge, nella mia ignoranza, la funzione di un magazzino, se ciò che vi ripongo ha possibilità di reperibilità molto vicine allo zero)
tentativo #2- Mondadori di P.zza Duomo: il libro non risulta in catalogo (non c’entra nulla, però, quando ho anche detto che cercavo il cofanetto di West Wing il commesso mi ha guardato come se parlassi arabo)
tantativo #3- libreria Hoepli: la signorina delle informazioni mi dice di “andare al piano di sotto, è tra le ‘scienze umane’”. Arrivata dall’addetto del piano di sotto, mi dice ‘sì, tutti i libri che parlano d’amore li trovi qui. Dovremmo averne due copie, le vuoi tutte e due?” “sì. Ma il libro non parla d’amore” “va beh, parla di quelle cose di donne, non l’ho letto, ma mi è parso dalla copertina”. Poi alla fine di copia se ne trova solo una. Chiedo se sarà possibile reperire un’altra, a questo punto dopo le feste. Mentre verifica il commesso mi chiede “ma Guia Soncini è quella giornalista molto grassa, sui 150 kg, un po’ anziana, che scrive per Panorama?” Io penso alla dieta no carb e aggiungo che avrei riportato all’interessata la diceria (e poi passo i dieci minuti successivi a chiedermi con chi ti avesse scambiata).
tentativo #4 – Fnac di via Torino: un giovane commesso molto scazzato e molto intento a masticare una cicca mi dice che “boh, a me sembra che l’abbiamo finito”.
Ora, tu dirai che essendo il libro edito da Rizzoli, sarebbe stato molto più furbo cercare subito alla Rizzoli in Galleria. Eh, hai ragione anche tu, ma ho perso gli ultimi 5 minuti utili a guardare la vetrina di Prada lì vicina e la libreria mi ha chiuso davanti al naso. Rimando a dopo Natale :-)
Il commesso di Hoepli dev’essere amico di quel cafone di un autore Rizzoli che, al party natalizio degli autori Rizzoli, mi ha detto «Ma sei dimagritissima! Quanto, 25 chili?», e poi era sinceramente sorpreso che gli dessi del cafone.
E ora scusa, vado a suicidarmi. Mi premurerò di lasciare una nota testamentaria che ti assegni due copie di fondi di magazzino.
OT: cioè, E, vuoi dire che da Mondadori in piazza Duomo tengono i cofanetti di West Wing?
Non vorrei infierire sul già difficile momento natalizio, ma in Italia non esistono dvd di West Wing. Però ci sono quelli di Amiche mie.
Ecco, appunto, e mi pareva strano.
Però su Amazon.uk c’è un’offerta notevole sul cofanettissimo, quello con tutte le stagioni: spedizione compresa sono 54 sterline e rotti. Mi sa che me lo regalo per Natale.
52,84 sterline, ovvero tipo 56 euro. Comprato.
ma da quando la sterlina è così bassa? ma pensa te. comunque temo soffrano dello stesso guaio dei miei: quelli inglesi mancano di contenuti speciali, bastardi. (o forse non tutti, mi sa che il cofanetto acquistato dalla gravida perenne è comprensivo di un disco di extra.)
sono stata in gita a milano. notate molte “guia” e qualche “soncini”, pensato dunque alla tenutaria che, per chi possiede minimi elementi di cultura generale, è ovvio essere donna molto intelligente ma soprattutto attraente e magra.
buon natale guia soncini.
r.