Io ve l’avevo detto che la vita sentimentale di mister Ritchie era diventata affare di Cool Britannia. Solo che pare non si tratti di Sam Taylor-Wood, già moglie di Jay Jopling, bensì (nell’ottica di si-conoscono-tutti-e-si-accoppiano-tra-di-loro-e-se-sperate-di-entrare-nel-club-siete-degli-illusi) di Jemima Goldsmith.
Figlia di lady Annabel (quella che ha dato il nome al locale) e di sir James, quello di «se sposi la tua amante, si libera un posto di lavoro»; sorella di quel gran figo di Zac; ex moglie di quel superfigo di Imran Khan; ex fidanzata di Hugh Grant (di cui, nella versione della serata data dal Mail, si dice ciò che d’ora in poi sarà il mio motto rispetto a ogni storia passata: as dead as a dodo.)
La serata si è svolta a casa di Matthew Freud (pronipote di Sigmund, nipote di Lucien, genero di Rupert Murdoch, cognato di Richard Curtis.) I due pare siano stati presentati da Arpad Busson, già marito di Elle MacPherson, ora in procinto di sposare Uma Thurman. Il tutto è stato movimentato dal fatto che a fare la corte a Jemima, alla stessa festa, pare ci fosse anche il neosfidanzato Simon Cowell.
Il fatto che nessuno dei partecipanti a questo simpatico gioco di società di fronte al quale viene da fare la rivoluzione delle zitelle proletarie abbia un reddito ordinario, e che anche l’aspetto in molti casi sia superlativo, non deve provocare la nostra invidia, giacché come spiegavano a Macao «tu sei bellissima/ abbronzatissima/ ma nonostante ciò/ la notte tu/ sei sola», e come assicura il Mail «It was the joke of the night that Jemima could have had her pick of the most famous divorcee on the planet at the moment, or the richest and most powerful man in telly. At the end of the night, she left alone.»

siccome che sono uno di quelli che il gossip non lo appassiona ma sa che è colpa sua e ne soffre, non sapevo chi cazzo fosse Arpad Busson. Allora sono andato a guardare qua:
http://en.wikipedia.org/wiki/Arpad_Busson
Ma la storia dei genitori di questo qua, col banchiere ungherese che era sia il patrigno che il nonno, e tutti gli ammenicoli intorno… ci si fa un romanzo, il seguito, una miniserie con Alessio Boni e un’opera di Puccini.
Il che sta anche a dimostrare che è da sempre, che questi si accoppiano solo tra loro, mica colpa della postmodernità. Ora, questa cosa ha un nome: eugenetica migliorativa. Va bene se salto l’invidia e passo diretto alla paranoia?
Io pensavo si chiamasse endogamia. E dall’intensità con cui la praticano, mi chiedo come sia possibile che questi qui non abbiano tutti sei dita nelle mani e nei piedi come gli Amish. (Invidiosa io? Ma figurarsi. Quando la bilancia dice 56, ti sei appena tagliata i capelli e sei fresca di ceretta globale non invidi nessuno, ci mancherebbe.)
56?! Da’h'lin’, you make me sooo proud. (In una vita precedente – e più soda – mi accoppiavo con parenti e amici di quello che non mi si filava. Una tizia mi disse: la riproduzione endogena non fa bene alla specie. Ci ho messo quindici anni a capire che mentiva.)
ma simon cowell non è gay?