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Che comunque non potevi esser tu

Sono io che sono ipersensibile, o l’intervista all’ex di Ancelotti è la cosa più triste prodotta dopo il decesso di Dickens?

Comments so far:

  1. by Kluz on dicembre 30th, 2008 at 23:34

    Stavo controllando anche abbastanza in scioltezza, invece proprio sull’ ultimo “domanda-risposta” ho un po’ incassato. Temevo la sconfitta ai punti, ma poi l’ “entusiasmo” che mi ha procurato la lettura de “su «novella» in edicola le rivelazioni di Marina Cretu” , ha fatto si che nulla potesse più scalfirmi.
    Per il resto, mi è sicuramente più comprensibile l’ espressione “registrarsi al voto”, del perchè tale articolo sia nella sezione “Spettacoli”.

  2. by augusta on dicembre 31st, 2008 at 01:12

    mamma mia che pena l’accenno finale al piccolo angelo…

  3. by alessandro on dicembre 31st, 2008 at 18:32

    siamo ipersensibili per forza, dopo un anno in cui la consapevolezza di essere minoranza comunque e qualsiasi cosa avvenga si è arrampicata come una scimmia sulla schiena, dopo che – sorridi sempre ma hai gli occhi tristi- detto
    dall’amore di una vita senza averla mai condivisa questa vita, dopo un’occhiata all’oroscopo a cui non credi per carità ma il cui saldo è sempre negativo, dopo il veloce martini cocktaill per augurarsi..uffa sì ipersensibile per un solo giorno, l’ultimo dell’anno che domani è un altro giorno. auguri

  4. by Maria on gennaio 2nd, 2009 at 02:02

    è stata l’unica cosa gossip che ho letto dall’inizio alla fine. Tenuto conto di come sembra Ancelotti (timido, riservato, ecc.), questa storia da piccola fiammiferaia è imbarazzante. Soprattutto alcuni passaggi sulla sua autonomia economica.
    Ancora mi chiedo perchè “Carletto nostro” (vebbeh, ho un debole per lui … Non è da buttar via con quegli occhi, è solo da far dimagrire un po’. Voi pigliatevi Mourinho, Mancini, Zenga e le isteriche affini) abbia rilasciato l’intervista precedente che ha scatenato questo patetismo.

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