Volevo solo dire che io credo di conoscerla, la tizia (mica poteva essere un uomo, no?) col cartello «Getting married next week – I’m on fire», e se è lei (era lei, mi confermano; d’altra parte, quanti addii al nubilato potevano esserci nelle prime file?), beh, è la migliore idea che potesse venire in mente a una sposa sensata (ossimoro.)
(Hey that’s me and I want you only)
E poi volevo dire che da grande vorrei molto essere amica di miss «Shall we dance, mister Bruce?», perché da piccina non m’è riuscito d’esserlo di Courteney Cox, sarà che non esistevano i socialcosi.
(So you’re scared and you’re thinking/ That maybe we ain’t that young anymore)
E che a un certo punto ho pensato che un pubblico che si scalda più per Dancin’ in the dark che per Bobby Jean non si merita niente, ma niente. Poi però, mentre lui shalldanzava, ho pensato che You can’t start a fire/ Sittin’ ’round cryin’ over a broken heart è un messaggio così sano, ma così sano, che il video con miss Cox dovrebbe farlo proiettare il Dipartimento Scuola Educazione (esiste ancora?)
(Show a little faith, there’s magic in the night)
E che avere quattordici anni non è mai stato così bello, neanche a tredici.
(You ain’t a beauty, but hey you’re alright)
E che portarsi i bambini in una prima fila da sette ore e spicci d’attesa è roba da chiamare il Telefono Azzurro, solo che poi al giudice gli fai vedere il filmato con la bambina che, quando lui le allunga il microfono, fa emozionata ma impeccabile hu-hu-hungry heart, ed è chiaro che quello ti restituisce la patria potestà con tante scuse e congratulazioni.
(Climb in back/ Heaven’s waiting on down the tracks)
E che dopo che quando avevi – cosa avrà avuto, il biondino, quattro anni? – quello ha fermato un intero stadio perché tu potessi compitare il ritornello che ti toccava senza confonderti, e poi ti ha preso in braccio e ti ha restituito ai tuoi con stage diving d’autore, ecco, dopo che hai cominciato così, come fa il resto della storia a essere all’altezza?
(The door’s open but the ride it ain’t free)
E che se dici a un uomo che la canzone su cui hai pomiciato la prima volta è questa qui, e questa qui è una canzone di trent’anni fa, lui ti guarderà per il resto della serata con la diffidenza che si deve a una cinquantaduenne dissimulata, e hai voglia ad argomentare che esistesse già ai tempi del vinile il concetto di vintage, lui comunque continuerà a ritenerlo non contemporaneo al concetto di pomicio.
(And I know you’re lonely/ For words that I ain’t spoken)
E che ogni volta penso che è un figo pazzesco, che è un tamarro meraviglioso, ma soprattutto che vorrei ritrovare quella biografia smarrita in chissà quale trasloco e in cui il biografo scriveva «Le donne non lo capiscono, ma tutti gli uomini che l’hanno sentita dicono che Bobby Jean parla della loro vita», vorrei ritrovarla e poi recuperare un recapito del biografo e andargli a dire che frequenta le donne sbagliate.
(Tonight we’ll be free/ All the promises will be broken)
E poi volevo dire grazie, ecco.


oddio, un coccolone. ben tornata
Questo è uno di quei rari momenti in cui ti voglio bene!
:)
nel senso che nel resto dei momenti mi ami, nevvero?
La mia prima pomiciata seria aveva come sottofondo “Suzanne”. E’ ancora più imbarazzante. ;)
certo!
Ferrandi, santodio.
Dio benedica i feed.
Bentornata!!
Grazie per esser tornata. Di lunedì, poi, ha tutto un altro gusto.
Le donne capiscono un sacco di cose, ma quando lui ti guarda negli occhi e ti punta il dito dicendo: ‘you?’ e ti fa un gesto che significa ‘dammi quel cartello che reggi con quella faccia da miracolata e fidati’, e tu gli rispondi solo ‘sì’, questa donna in questione non capiva più niente.
Adesso non ho neanche la voce per dire ‘sì’ verso il fine settimana, ma so che dio c’è.
ma cazzo
bentornata
poi da vecchio fanatico del boss mi viene il dubbio che Lui fosse vissuto in maniera molto diversa da maschi e femmine
come tutto il resto, in effetti
è che, fra maschi fan del boss, lo si riteneva in genere un culto quasi solo maschile (il rock in genere lo è, quasi)
forse la differenza è che i vecchi fanatici degli anni 80 per la maggior parte l’hanno mollato, troppi dischi scarsi, mentre forse le donne non l’hanno fatto
tutti gli uomini frequentano donne sbagliate, solo che se ne accorgono quando è troppo tardi.
wow bentornata!
è che con l’età la velocità di pensiero rallenta vistosamente,come se si potesse vedere ehm, ma rileggendo ho notato meglio il titolo e la chiosa finale.non vorrei che un momento di nostalgia si perdesse dopo un bellissimo grazie, sempre se rivolto a coloro che ti leggevano. insomma non è la stessa cosa che leggere un articolo, non perchè a pagamento ma, credo io,la libertà di cui si gode nel proprio blog è priceless.
‘nsomma non sparire di nuovo.oddio mi sento assurdamente ridicolo a scrivere cose del genere, meglio che prema invio prima di ripensarci.
ringraziare chi legge? bere meno, con ‘sto caldo, santa pazienza.
decisamente tornata.
Sarò ripetitiva ma, ben tornata! :D
oh che bello, posso ricominciare a fare la lurker anche qui
Ciao Guia…in realtà sono giorni che giro in rete per trovare articoli, foto e quant’altro che mi riguardi…ma il tuo articolo mi ha incuriosita…eccomi qua…piacere Ms.Shall we dance…certo lontana dal successo di Courteney Cox, ma mi accontento così…ahahahah…grazie per avermi dedicato qualche rigo del tuo articolo, a presto!!!
il concetto di “patria potestà” non esiste più dal 1975.