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- Prendere quattro aerei ––
- E scoprire che sette fusi orari dopo nulla è cambiato?
- Beh, ho molte più occhiaie.
- Ma c’è sempre Frangetta che gliele canta al partito.
- Sembra quelle che voglion fare le critiche di costume ma poi partecipano ai reality, però stan lì con l’aria «Io comunque non sono mica come voi eh»
- Cioè quel che saresti tu se finalmente ti proponessero di partecipare a Ballando con le stelle?
- Esattamente. La buona notizia è che ha cominciato ad andare dal parrucchiere.
- La buona notizia è che hai finalmente una scusa per l’inspiegabile disinteresse di Georgino nei tuoi confronti.
- La notizia rassicurante è che i giornali italiani, oltre a non saper selezionare le fonti, non sanno manco sintonizzarsi sui toni.
- È che gli americani hanno un umorismo difficile.
- È che in italiano non c’è una parola per dire deadpan, e se non c’è una parola, lei m’insegna…
- Signora mia.
- Piuttosto: non so gli altri, ma Rahm è chiaramente un prodotto narrativo di Aaroncino.
- L’hai letto, finalmente.
- «I could eat you alive but I didn’t. Don’t you feel better now?» – c’mon: cannot be serious.
- A man never stands as tall as when he is on all fours kissing.
- You’ll pay for it at the dinner table. Sembra che gli abbiano detto «Buttaci giù dei soundbites ché dobbiam girare il Padrino IV
- Non lo starai mica accusando di scarsa spontaneità?
- Se la pianti di percularmi, ti do ragione su Madonna.
- Rive. Fiumi.
- Se a 51 anni mi concio così, abbattimi.
- Intendi davvero arrivare a 51 anni?
- No, in effetti lo troverei di pessimo gusto. Ah: scaricati Lie to me, che l’ho visto in aereo ed è abbastanza divertente.
- Appena finisco Mad Men.
- Per cortesia. Ancora con la tv socialmente presentabile?
- Sennò di che parlo a Capalbio?
- Di Zia Mame, uotelse.
- Quello devo dire di averlo già letto in inglese nel ’56, sciocchina.

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