Due anni fa ho scoperto Pink Cheeks. Ho conservato un listino, attraverso non so più quanti traslochi, perché mi pareva meritasse, nonostante non includa il miglior servizio colà offerto, quello natalizio: te la depilano ad abete, e te la tingono di verde. Ho discusso con tutti i froci che conosco, circa il senso dell’anal bleaching: scuotono la testa, e mi dicono «Tu non puoi capire» con il tono che doveva avere Catherine allorché le amiche le chiedevano se, invece di Heathcliff, non fosse il caso di trovarsi un bravo ragazzo. La settimana scorsa, in un cinema di Beverly Hills, ho visto Brüno, e mi sono molto intenerita nel riconoscere il luogo, vedendolo che si faceva sbiancare a Sherman Oaks, laddove ogni volta è un casino farsi portare, coi tassisti russi sprezzanti come poteva esserlo solo Stephanie Forrester all’idea di avere una nuora proveniente dalla valley. Chissà come mai non ha pensato all’abete, Brüno. (A seguire, brandelli di listino: i prezzi non sono aggiornati, l’ortografia è quella che è; d’altra parte, come diceva Marcy in Californication, «io depilo culi, mi vien bene quello.»)




Anche da Fazio si è parlato di anal bleaching, tempo fa.