Una sera qualunque da Santoro.
Dopo avere detto che insomma, «a Berlusconi piacciono le donne, questo ormai lo sanno tutti», Italo un-nome-un-destino Bocchino ha tirato fuori Mary Jo Kopechne, dicendo ah ma come quando le cose le fanno i Kennedy ve le fate andar bene (poche cose urtano i berlusconiani quanto la mancanza di fighismo percepito del loro líder), quello lì l’avete magnificato.
Quando gli hanno fatto notare che Ted Kennedy non era mai diventato presidente, ha – lo giuro – chiesto «Cosa preferite?» – ove la scelta era tra farle ministro e farle crepare. Pagar loro il dovuto e chiamare un taxi, ipotesi non pervenuta.
[Postilla: varie persone affidabili mi segnalano che non del decesso di Mary Jo si parlava, quando Italo ha detto «Cosa preferite?», ma di quello di Marilyn Monroe. Non cambia granché nella sostanza, giusto il grado del mio rincoglionimento.]

Me la cavo con una telefonata il giorno dopo
PQCV, io avevo capito esattamente come te. O meglio ho capito questo: che sulla questione Ted/MJK l’obiezione è stata «Sì ma poi non è mai più diventato presidente» (né l’avrebbero fatto ricandidare, aggiungo io). Allora l’ineffabile Bocchino (e i suoi boccoli: è riuscito ad andare dal barbiere Formigli, Italo, perché non ci provi anche tu?) ha tirato fuori JFK e le sue schiere di amanti, e qualcuno ha detto «Sì ma poi non l’ha fatta ministro». (Poi si è bloccato per una manciata di secondi quella merda del digitale terrestre e mi sono persa il Cosa preferite, ehm.)
Il “cosa preferite” io l’ho sentito entrambe le volte, sia riferito a MaryJo che a Norma Jean.
io preferirei che bocchino in un rigurgito di consapevolezza si attenesse al proprio destino.
“io preferirei che bocchino in un rigurgito di consapevolezza si attenesse al proprio destino.”
CASOMAI in un INGOIO di CONSAPEVOLEZZA.