E dopo un po’ m’hai lanciato la solita scarpa col tacco

Notare, tra i destinatari di una mail organizzativa per una cena, un nome di donna mai sentito.
Chiedere al proprio marito, che l’ha inserita nell’indirizzario, chi sia ‘sta tizia.
Sentirsi rispondere: «Una che avrà la sesta di tette.»
Fare la donna di mondo, ridacchiare e passare oltre, appuntandosi il rinfaccio per un qualche bisticcio a venire.
Rimuovere l’episodio.
Due giorni dopo, in occasione di una qualche risposta circa la cena (riunire certi commensali è più complicato di quanto dovesse essere organizzare incontri bilaterali sul disarmo nucleare ai bei tempi), farsi tornare in mente la questione, e chiedere a un’amica lumi circa la donna ormai nota come La Sesta.
Leggere sul monitor le inequivocabili parole «Avrà 25 anni.»
Iniziare a cercare una scusa per restare a casa, quella sera.

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