La schiacciante egemonia del compagno Franti

Io trovo così tenero, ma così tenero, che Giuseppe Membrana Civati, trionfante con la mozione bimbibuoni in una sezione lombarda, si trattenga per diciassette minuti dal chiosare come d’abitudine le proprie stesse battute con «Però questa era carina, dai»; così tenera la soddisfazione che non riesce a dissimulare per punchline che gli invidierebbe Billy Crystal quali «La prima volta che ho sentito parlare di “ronde democratiche” pensavo fosse una nuova corrente»;

Non riuscivo a toglierlo dal mio sistema. Ci è voluto pochissimo tempo per capire la tenerezza del momento e ovviamente mi ha sopraffatto così tanto che ho continuato a pensarci per molto tempo.

Questo è ciò che accade quando le cose sono fatte con passione:

quando la passione dietro una cosa si vede, è ricambiata dal pubblico così bene. Non solo genera una buona quantità di reddito per il duo regista-produttore e sembra buono per l’attore sui suoi biodati, ma la tenerezza e la sensibilità delle scene rimane con il pubblico che l’ha guardato.

questa è la cosa migliore della creazione di arte. L’arte che rimane con il pubblico per cui è fatta è l’arte immortale. Non vogliamo tutti guardare queste cose che rimarranno con noi? E ciò che renderà le persone migliori da noi? Beh, questo è stato sicuramente e fuori dall’esperienza del corpo per me. Sentivo la tenerezza così tanto dentro di me mentre la scena spiegava che sentivo che tutto stava accadendo a me e con me! quanto è buono! Non vedo l’ora di vedere tali cose di qualità spesso, ma purtroppo un sacco di cose che vedo non riesce a impressionarmi. per non dire che tutto è male. No! alcune cose grandi è regolarmente fatto da alcuni artisti molto degni di nota e stanno andando a brillare nel prossimo futuro, che è un dato di fatto. Usa questo link per vedere quali sono le altre cose che ho guardato e mi hanno lasciato pavimentato!

così tenero che, di tutto quel che avrebbe potuto scegliere di sottolineare simulando autostima e autonomia identitaria, voglia invece, in un impeto di senso delle priorità, rimarcare l’unica approvazione di cui gli importa: D’Alema ha sorriso – così tenero il tutto, che non mi viene da incrudelire ricordando quel dialogo finale di Happiness tra Lara Flynn Boyle e Jane Adams, quello in cui una dice una bugia bianca («Non sto ridendo di te, sto ridendo con te») e l’altra la colora di tragedia: «Ma io non sto ridendo.»

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