Tra le cose che Silvio Berlusconi elenca rabbioso ostacolino le magnifiche sorti dello statista che è in lui, nei trenta secondi che stanno passando a nastro in televisione, a colpire non è l’autentica indignazione che c’è in quel «ci prendono in giro anche con gli spettacoli di comici» (invece di prenderli in giro con l’Amleto) né tantomeno quell’esattissimo «72 per cento della stampa» in mano a voialtri loschi comunisti. A dire tutto quel che c’è da dire sul paese, più di qualunque manifestazione del sabato pomeriggio ed editoriale di Travaglio, è la definizione di soggetti sottintesi come Ballarò e AnnoZero: «Spettacoli di approfondimento»

annozero tutta una parola (“ciao, mi chiamo guia e me ne fotto della sostanza”)
non me n’ero mica mai accorta. ora correggo.
Mi ero perso il triplo salto mortale sintattico dell’attacco. Non vorrei mai pensassi (ecco sì, qui il che può anche non andare) che non ti seguo con attenzione