Non sono loro che son troppo sessisti: siamo noi che non lo siamo abbastanza

Quella che segue è la mia rubrica di questa settimana su Gioia. In genere non la riporto qui, faccio un’eccezione a grande richiesta (che è la formula con cui si finge che te l’abbiano chiesto altri oltre al lattaio e alla vicina di casa)

Che il dibattito pubblico, in Italia, proceda per tifoserie, lo si è capito l’altro giorno con il repertorio di De André riadattato da Checco Zalone su Berlusconi e D’Addario: fosse stato trasmesso da Rai3, saremmo state sommerse di dichiarazioni indignate di sottosegretari; siccome era Canale5, un riposante silenzio. Prima ancora, lo si era capito con Rosy Bindi che rispondeva a Berlusconi «Non sono una donna a sua disposizione»: una risposta non particolarmente sensata né efficace, eppure acclamata da chi sta dalla parte della Bindi. Il problema è che una risposta sensata o efficace non esiste; il problema, tifoserie a parte, è la scarsa memoria.
Pochi minuti dopo, nello stesso Porta a porta, Roberto Castelli, non riuscendo a rispondere nel merito a Bindi sul fu-giustizialismo della Lega, le ha dato della «zitella petulante»; due ore prima, su La7, Maurizio Belpietro faceva ammiccamenti alle forme della conduttrice, Ilaria D’Amico; due settimane prima, da Santoro, a Concita De Gregorio che stigmatizzava il fatto che Berlusconi candidi prostitute alle elezioni, lo stesso Belpietro rispondeva «Concita, si vede che la D’Addario è più brava di te» (e traete voi la conclusione sul campo in cui la direttrice dell’Unità sarebbe meno abile di una squillo). Se state per dirmi che quello è il presidente del Consiglio, diamine, vi ricordo la sua prima intervista sul divorzio, a maggio: «Parliamo di tre ragazze in gamba su settantadue candidati. E che male c’è se sono anche carine? Non possiamo candidare tutte Rosy Bindi…»
Il problema è che una soluzione non esiste. Ho amiche che in ognuna di queste occasioni si sono indignate perché i presenti in studio non sono insorti, difendendo le signore. Ma, se si parte dal principio che tu vada difesa, significa che sei un soggetto debole. Se sei una specie protetta, come puoi pretendere di discutere alla pari in un salotto televisivo? Se – invece di tirar dritto come han fatto tutte le signore citate – pigoli «Lei mi ha offeso non si permetta», sei una donnetta lagnosa.
Una soluzione non esiste perché c’è un problema culturale, non di galateo: un uomo, ospite in un talk show, è lì come deputato, cantante, giornalista, professore; una donna – che sia un premio Nobel, una ministra, una direttrice di giornale, una neuroscienziata – è sempre innanzitutto una donna. Una cui nelle migliori occasioni fanno complimenti untuosi, nelle peggiori dicono che se è polemica è perché non copula abbastanza, e in quelle intermedie chiedono cosa aspetti a metter su famiglia (perché a Shakira chiedono se vuole avere figli, e a Justin Timberlake no? Soprattutto: davvero credono che impicciarsi della riproduzione di un’estranea sia meno grave che darle della cessa?). Forse l’unica è pensare anche a loro come, innanzitutto, uomini. Per ogni «Lei è più bella che intelligente», un «Ha parlato lui, che le deve pagare».

Comments so far:

  1. by BNotizie Magazine on ottobre 15th, 2009 at 10:00

    da Rai3, saremmo state sommerse di dichiarazioni indignate di sottosegretari; siccome era Canale5, un riposante silenzio. Prima ancora, lo si era capito con Rosy Bindi che rispondeva a (Continua…) Leggi l’articolo originale: Non sono loro che son troppo sessisti: siamo noi che non lo siamo abbastanza

  2. by bicefalus on ottobre 15th, 2009 at 10:00

    Brava e che gli rispondessero a tono così finalmente vediamo una bella discussione vivace … ed invece no perchè il vittimismo paga perchè così uno e l’orco e l’alatro la povera vittima e facendo la vittima mica devi fare altro se invece ti difendi qualcosa devi proporre.

    In questo panorama politico dove a lui gli puzzano i piedi all’altro invece gli profumano troppo ognuno fa la vittima … e finscono le idee …
    Ma non è solo in Italia anche in amerika ci sono i problemi di lesa maestà a Busha come ad Obama, per non parlare della francia …

    A che mondo …. avere idee diverse non è un peccato è un gran pregio perchè solo dallo scontro di idee nascono i temporali che danno vita alla terra.

  3. by Elena on ottobre 15th, 2009 at 10:27

    Sei bravissima

  4. by eNZO on ottobre 15th, 2009 at 11:18

    senti Guglia, io che ne so delle FEMMINE; mica lo sono, eh
    ma però il punto che io vedo è un’altro, è PUNTO di diversità avendoci io il MASCHIO dentro la pupilla dell’occhio e tu che sei Guglia ci hai la femmina.
    E’ cosa di sguardo del mondo.
    Il punto è che uno che PARLA parole di ARROGANZA a chiunque, io lo CORCHEREI di legniate a prescindere. E’ che sono pochi pochissimi quelli che DAVVERO ci hanno i PUGNI sensibbili per SPASCIARE le faccie degli ARROGANTI. Perché Dare pugni è cosa di SENSIBBILITA’!
    Solo che se è nei films, allora: sì, bravo, vabbene, EROE.
    Se è nella vita: nooo, ma l’educazzione, non si fa e minchiatre così.
    Ecco.
    Il culo di questi personaggi SCUALLIDI qui è che non hanno fatto la scuola con me e Ulderico che ci finiva senò come a GERRUSO che ero GROSSO e PREPOTENTE come le spine. Ecco, ogni tre per due lo CORCAVAO di legniate e ora lui fa il fiorai e si INCAZZA solo coi PRETI.
    L’uva per fare il vino a volte a CALCI la devi pigliare.
    Poi dicetemi pure che sono nazzista, me ne fotto, se uno vi INCUIETA è il MIO pugnio che interviene, mica quello dei PENSANTI. La vita è un film ma scritta PEGGIO.
    CHe schifo a volte.
    ciao

  5. by karim on ottobre 15th, 2009 at 11:49

    e se poi adesso fanno una maglietta con la tua risposta ?

  6. by kittesencula on ottobre 15th, 2009 at 11:49

    eh, che pure ‘sta storia che si dice ‘donna con le palle’ per farle un complimento, diciamolo, è seccante.
    cioè, io delle palle ne faccio volentieri a meno, se c’è una cosa che mi irrita è sentirmelo dire “hai le palle”..
    no, gurada, io – oltre a una vita come tutti gli altri – ho il ciclo, gli sbalzi ormonali,piango e sforno ragazzini. le palle e le disfunzioni erettili gentilmente te le tieni tu, grazie.
    (tra l’altro dover immaginarne un paio tra i pizzi frizzi e lazzi di biancheria intima femminile mi fa anche una certa impressione)

  7. by RG on ottobre 15th, 2009 at 15:12

    Confermo: per farci rodere, bisogna picchiarci sul narcisismo. Per quanto una donna possa essere brutta e poco desiderabile, uno sguardo sufficiente o un suo gesto di scherno sulla nostra capacità di attrarre persone dell’altro sesso, ci fa piangere chiusi in bagno per giorni. Più che una battuta sulle escort (in fondo l’uomo dentro di se pensa che alla puttana piaccia, ma come tutte le donne, se ne approfitta e si fa pagare lo stesso), bastava un riferimento all’altezza, alla pancia compressa da pancere in acciaio, o alle dimensioni paraboliche delle orecchie di Berlusconi, per vederlo uscire dallo studio in lacrime.

  8. by karim on ottobre 15th, 2009 at 17:21

    se avesse scarsa stima di se stesso come te …forse

  9. by RG on ottobre 15th, 2009 at 18:11

    Per citare Guia, non sono io quello che le deve pagare ..

  10. by eNZO on ottobre 15th, 2009 at 20:32

    RG, non è GARA a chi cià la MINCHIA più lunga.
    Non è gara a chi FA la SCRITTURA più LEGGENDARIA.
    Sii meno MOSE’, plis.
    Lo dicevo IO che il PROBBLEMA di chi è CRESCIUTO guardando HAZZARD è che vede la VITA tutta RODEO. Da dietro la TASTIERA del COMPIUTER. bah

  11. by eNZO on ottobre 15th, 2009 at 20:35

    RG, non è GARA a chi cià la MINCHIA più lunga.
    Non è gara a chi FA la SCRITTURA più LEGGENDARIA.
    Sii meno MOSE’, plis.
    Lo dicevo IO che il PROBBLEMA di chi è CRESCIUTO guardando HAZZARD è che vede la VITA tutta RODEO. Da dietro la TASTIERA del COMPIUTER. bah

    siete NOIOSI come un disco dei REDDOT CILLI PEPPERS

  12. by Camelot on ottobre 16th, 2009 at 20:01

    “Ma, se si parte dal principio che tu vada difesa, significa che sei un soggetto debole”. Brava, spiegalo alla Rodotà.
    Inoltre, noi siamo come ci volete voi, nei giorni pari.
    E’ che a volte ci sono anche i dispari….