Her hair was full of money – not mine, not mine, not mine

Spargere sul letto i brandelli di un’intera relazione.
Le foto del matrimonio di sua sorella, tutte cerchietti e code di frac e sbronze di banchieri.
I suoi cd, tutte le pere che s’è fatto qualcun altro mentre lui confinava la trasgressione ai coffee break di qualche college costoso.
Le vostre vacanze, così stremantemente programmate e sorridenti e doverose e mai una volta neanche per sbaglio stare a Ferragosto in città col telefono staccato.
I suoi libri, tutti quelli giusti che bisognava leggere ed era necessario amare e per i quali era doveroso desiderare il Nobel, tutti quelli dentro ai quali sbadigliare e ai quali era d’uopo accompagnare il domenicale del Sole.
Le sue magliette, con nomi di gruppi che paiono vini campani e colori che non donerebbero neanche a Brad Pitt e mai una via di mezzo tra le giacche su misura e il tempo libero da quindicenne dell’Ohio.
I suoi messaggi, tutt’una witteria e un enigma e mai una roba che si capisse dritta per dritta, «vediamoci alle sei dentro le tue mutande» o giù di lì.
Le istantanee di quella prima volta a casa di sua madre, tappeti pettinati, sculture africane, tisane alla malva che nei film di Virzì ci son meno cliché.
Le parole che non gli hai detto, da «da te? figuriamoci, semmai da me» fino a «ho il mal di mare», passando per «in campagna manco morta», «i fumetti mi fanno due palle» e «se vuoi portare all’opera una ragazza di provincia, dev’essere una che non dica al cameriere di riprendersi le lumache e servirle una bistecca.»
Le sue ex, con ovvi capelli lisci e la luce pulsata fatta alla nascita e caviglie da mocassini e interi alberi genealogici di parenti presentabili e precedenti sentimentali non disfunzionali e iscrizioni al country club.
Sparpagliare i contenuti, dare un’occhiata panoramica, e infine chiedersi: Ragazzo Ricco, ma io e te, si può sapere che cazzo abbiamo da dirci?

Comments so far:

  1. by Casanduoglio on ottobre 18th, 2009 at 0:37

    Un pò di Tai Chi all’ultima spiaggia a Capalbio al tramonto no?

  2. by laura on ottobre 18th, 2009 at 9:54

    ‘vediamoci alle sei dentro le tue mutande’è engmatico?