Come si riconosce uno bravo: che tu sei lì che dici nonnònnò come neanche Amy di fronte all’ipotesi di Rehab, che tutti gli amici che ti dicono «maddài» si pigliano pernacchie, che dici cosa volete che me ne freghi delle primarie di un partito che se lo smantellassero e ne facessero salsicce sarei solo contenta.

Sei lì che sei sicura come di poche cose al mondo, che sei certa della tua non partecipazione a questo voto come di rari dogmi (i carboidrati sono il male, Alber Elbaz è Dio, Sorkin è il più grande dialoghista vivente – dopo di te, naturalmente), e poi arriva lui.

Che altro deve fare questo Partito per avere un po’ della tua approvazione? Quale altro partito al mondo ti chiede direttamente un parere sulla segreteria, senza neanche farti una tessera? Più di così cosa pretendi, esattamente? Devono venirti in casa e farsi dettare la piattaforma?
Non ti piacciono tutti e tre i candidati? È comprensibile, nemmeno io mi riconosco perfettamente in nessuno di loro. Ma sono tre, mai così diversi l’uno dall’altro, e il risultato non è mai stato meno scontato di così. Nessuno di loro è il candidato dei tuoi sogni? Ma per inciso, l’hai mai incontrato l’uomo/donna dei tuoi sogni? Sei riuscito a fare il mestiere dei tuoi sogni? E l’hai poi comprata, la casa dei tuoi sogni? Se davvero tu vivi lì, professionista realizzato, con il partner che hai sempre desiderato, posso capire la tua riluttanza ai compromessi. Diversamente, spiegami una buona volta perché i compromessi vanno bene sul lavoro, in famiglia, tra gli amici – ma in politica no. Manco ne andasse della tua anima – ma tu ci credi, poi, all’anima? Perché a volte ti comporti proprio come se.

E a quel punto pensi che, cazzo, tu non vuoi essere così, tu mica sei una sedicenne da centro sociale (non lo eri neppure prima di compierli sedici volte, i sedici anni), tu non sei incontentabile e gnègnèista come il Neri. E nel pensarlo vai a cercare una delle dichiarazioni di astensione del Neri stesso onde usarla contro di lui; ma, siccome dio esiste ed è fan di Leonardo su Facebook, ne trovi solo una contro l’astensione, e quindi pensi che tutto si tiene, come dicono i milanesi quando fanno finta di sapere il francese, e ti metti a cercare la scheda elettorale e il numero di sezione e dove diamine sarà quel gazebo, uff.

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Comments so far:

  1. by Isa on ottobre 24th, 2009 at 17:33

    You are very masterly (freganca’ se non si dice). Or maybe very majestic.

  2. by Giovanni Fontana on ottobre 25th, 2009 at 11:59

    E chi voti?