La prima volta che mi è morto un hard disc era il 1999.
L’ultima volta che il cazzo di Mac non mi ha visto la cazzo di Time Capsule sulla quale avrebbe dovuto facilissimamente fare il cazzo di backup era stamattina (ho già detto cazzo?)
In mezzo, dieci anni di frequentazioni di maschi che facessero i maschi, quelli «cosa vuoi capire tu di queste cose», quelli «devi guardare dentro al router, è inutile che te lo spieghi», quelli «certo, non vede l’IP di Fastweb», quelli che son la versione a portata di ginocchiata dell’help desk che immancabilmente ti chiede se hai controllato che la spina sia inserita.
Dieci anni accuratamente vissuti con la selezione del gender, tu sai cosa fare se ci son casini alle robe con le lucette, io so che borsa comprare se c’è da fare un regalo a tua sorella, la divisione dei beni e delle competenze.
Dopo dieci anni di conferme che gli uomini riguardo all’informatica son come i medici riguardo alla medicina, usano paroloni sperando questo mascheri il fatto che ne capiscon persin meno di te che manco guardi Grey’s Anatomy, ti dicono «Eh ma dovevi dirgli di non creare un’altra rete» e gli devi ricordare sette volte che quando dopo il primo reset ti ha chiesto se volevi switchare su un’altra rete tu hai espresso otto volte le tue perplessità e loro nove volte ti hanno detto sì, switcha pure, e comunque anche alla decima volta è chiaro che non capiscono, hanno solo un generatore automatico di parole che fan scena e mai che ti risolvessero uno straccio di problema – ecco, dopo un decennio di delusioni lucettistiche, sappiate che le vostre sorelle, per quanto mi riguarda, d’ora in poi riceveranno solo borse di tolfa.
Postilla
A maggior conferma del fatto che sbaglio io a continuare a chiedere, mi è tornato in mente che di tutti gli eterosessuali maschi della mia vita – tutta gente che aspetta i keynote di stìvgiòbs come io la notte degli Oscar; tutta gente che si precipita a ordinare qualunque nuovo giocattolo con lucette prima ancora che esca; tutta gente che se va sull’internet è, porno a parte, per guardare i blog che parlano di specifiche dell’aifon, del chindel, del knowilcazz – ce ne fosse uno cui non abbia dovuto spiegare io (e più volte, e scandendo bene le parole, ché al volo mica capivano) come si vedono i blocchi di Friendfeed o le impostazioni di privacy di Facebook. Che, appunto, è come se io dovessi farmi spiegare la differenza tra Postalmarket e Vogue Paris.

GUGLIA; solo ORA te ne accorgi? Gli uomini SONO femmine che NON sanno portare la GONNA e CAMMINARE sui tacchi, col il testa il solo PENZIERO dei centimetri tra la COSCIE. Se l’uomo avrebbe PIU’ femminilità, allora FAREBBE l’uomo. Ma che TE LO scrivo a fare
Niente, anche il mio primo e unico tentativo di fare il maschio utile è fallito miseramente. Non so se iscrivermi a un corso di uncinetto o suicidarmi, deciderò entro il fine settimana.
la tolfa, il primo “capo” unisex con i camperos ed i jeans. e non capisco perchè nonostante decenni di emancipazione femminile appena c’è un problema tecnico sia l’uomo a doverlo risolvere.
@eNZO
se avessimo più femminilità andremmo dannatamente di moda, saremmo trans.
il backup è una cosa fichissima. sigh.
ben detto guglia (cazzo, ma proprio oggi che devo comprare il router perché gli uomini che capiscono di lucette mi hanno detto che risolverà tutti i miei problemiiiii?)
Ecco, menomale che studiando nel settore queste cose me le risolvo da sola…che se devo aspettare “gli esperti di lucettine” non me la cavo mica.
Ecco la Guia che mi piace. È quella incazzata!!
infatti ero in ritardo. ora ho capito, e ho integrato il mio pensierino.
“Se l’uomo avrebbe PIU’ femminilità, allora FAREBBE l’uomo”. eNZO, bada, ché se continui così ti affido la scelta del mio prossimo partner.
Btw, come si vedono i blocchi di FF?
ale, chi ti blocca risulta per te utente con feed privato. se il feed in questione non è privato, una volta che fai logout sei in grado di visualizzarlo e capisci che, banalmente, il tuo account ne è stato estromesso. ancora (un accertamento come segue è più faticoso, ma è valido anche per gli utenti con lucchetto): il conteggio di iscritti/iscrizioni che fa friendfeed per ogni utente è quello esatto, ma chi ti ha bloccato è invisibile da quelle liste e sfalsa quel conteggio; cioè se sono iscritta a qcn che ha 4 iscritti, accedo all’elenco e ne visualizzo solo 3, è perché “l’invisibile” mi ha bloccato.
Valentina*, grazie! Diciamo che uno deve essere un bel po’ interessato a scoprirlo, però ce la può fare… e se invece volessi sapere chi ho bloccato io? O magari addiritturla sbloccarli?
valentina: un po’ come, a «mi hanno detto che c’è un metodo per sapere quanto devono cuocere gli spaghetti, qual è?», rispondere «prova ogni volta un minuto di meno finché non scuociono più»
ale, dico che se dovesse venirti il dubbio lo sciogli in meno di un minuto.
il contrario: l’ho guardato oltre un anno fa, al momento non me ne ricordo — sorry.
@guia eh. se sapessi rispondere a ogni richiesta d’aiuto altrui come chi — se rispondesse — saprebbe rispondere meglio, risponderei meglio.
Per estensione al tuo metodo di sopra direi che basta (“basta”) confrontare un thread in cui il bloccato ha commentato aprendolo da loggati e da non loggati (a mia difesa dico che è la prima volta che messo la parola loggati per iscritto), però magari Mr. Friendfeed ha escogitato qualcosa un attimo più agile
Io utenta Windows autosufficiente in tutto ed ex provetta programmatrice di videoregistratori non ho Friendfeed perché non lo capisco. Proprio non lo capisco. Però vengo qua e ci trovo vecchi fancooler, pensa te. Ciao Ale, IsaZ
La categoria dei “maschilisti informatici” ringrazia per le belle parole.