Non ricordo se vi ho già detto che il documentario su Valentino è un capolavoro (i dieci secondi in cui lui e Lagerfeld si tengono per mano, il «Jolie» di Herr Karl: cosa importa, a quel punto, che non facesse un vestito interessante da tipo trent’anni?)

Matteo con quel nasino schiacciato assomiglia un pò a un carlino…
Giammetti è la grande scoperta di questo film, così come Grace Coddington lo è di “September issue”, o sbaglio?
concordo, ma coddington mi sembra più una scoperta dei recensori (che hanno evidentemente visto un altro film: in quello che proiettavano a chelsea quando sono andata io, coddington perlopiù borbottava in corridoio dopo che quella l’aveva zittita), giammetti è assolutamente sublime, i loro duetti sono puro francavalerismo.
ecco che sbuffando sbuffando arrivo anch’io che l’ho visto a pezzi (tre biberon da 150 grammi, mezz’ora ciascuno, perfetti) e l’ho finito poco fa e grazie Guia grazie grazie grazie. Did I say grazie?
Giammetti di profilo sembra il gemello di Baglioni penultima maniera (l’ultima è ospite della De Filippi e persino io ho degli standard), e l’igiene dentale dei carlini e il maggiordomo che taglia personalmente il PVC del marquee per far passare l’aria eccetera. Peraltro, non sapendo io una cippa di ottcutùr, domando: è Valentino o Lagerfeld che non fa più un vestito interessante da trent’anni? (“Lo spacco dietro che fa vedere le scarpe e le caviglie è una cosa o-sce-na!”)
isa, sistah: anch’io il pvc e lo spacco dietro, dovendomi ricordare due cose. lagerfeld è un gigante, valentino ha fatto un’unica cosa davvero buona, ed è questo documentario (sì, sì, la vita che è un’opera d’arte e altre citazioni del liceo assortite)