|
|
|
|

Capire di dove si parla senza bisogno del titolo, della foto, del resto del testo

Incipit di un articolo su Roma dell’Observer: The rose-seller is stalking me.

Tags:
Permalink - Categoria: Intolleranze

Comments so far:

  1. by lapiccolacuoca on novembre 22nd, 2009 at 06:30

    uff. anche tu. lo sai come sono gli stranieri, quando vengono a roma. vanno giù di testa. per non parlare di firenze e di venezia. appartengono al mito. non è che ci puoi scrivere delle gran cose originali. ci son dei posti dove l’originalità si fotte.

  2. by Urri on novembre 22nd, 2009 at 10:14

    oddio. scrive quattro pagine ma l’unica cosa che vuole raccontare è quella alla fine. “I take my girlfriend’s hand, look into her eyes and ask her a question.” [Avete capito? Eh, eh?] Hand in hand we walk. Rome sparkles like gold dust, a full moon hangs in the sky like a scuffed silver plate. [A-iu-to.] We are almost at the hotel when he sees me. “A rose for the lady?” says the flower seller. I dig into my pocket and fish out a coin. I smile as I take the single-stemmed red rose and offer it to my own bright star, my new fiancée. [re-ga-lo-ne]

  3. by miic on novembre 22nd, 2009 at 10:34

    Qualcuno se lo legga e si accerti che abbia scritto anche “when in rome ecc ecc”

  4. by vic on novembre 22nd, 2009 at 10:48

    Io almeno ho imparato la differenza tra girlfriend e fiancée.

  5. by Valentina* on novembre 22nd, 2009 at 10:51

    e per impararla pure io? immagino che dovrei leggere tutto il pezzo, uhm.

  6. by vic on novembre 22nd, 2009 at 10:52

    Bastano le ultime venti righe (lo dico per il tuo bene).

  7. by vic on novembre 22nd, 2009 at 10:53

    Cioè, esattamente quelle riportate da Urri.

  8. by Urri on novembre 22nd, 2009 at 11:03

    infatti, non lo leggere (non l’ho fatto neanche io, eh).

  9. by sib on novembre 22nd, 2009 at 12:55

    Qui a Parigi la risposta standard all’omino delle rose è “No, grazie, abbiamo già scopato”.

  10. by guia on novembre 22nd, 2009 at 14:00

    scusate, io adesso capisco tutto, la retorica del giornalista in trasferta, i cliché un tanto al soprano, mille cose che ci siam già detti mille volte, ma mica vorremo negare la molestia degli ambulanti romani?

  11. by lapiccolacuoca on novembre 22nd, 2009 at 14:03

    anche di quelli milanesi in verità. peggio di quelli romani.

  12. by Urri on novembre 22nd, 2009 at 14:04

    eh no, non lo vogliamo negare.

  13. by guia on novembre 22nd, 2009 at 14:05

    beh, no: a roma è impossibile mangiare all’esterno senza che se ne fermino una ventina minimo, a milano al massimo me n’è capitato uno (e no, non è solo perché si mangia meno spesso all’aperto)

Lascia un commento