Mio marito è un uomo pieno di difetti, dall’essere troppo mattiniero all’avere una passione per le monelle vagabonde passando per il fatto che qualche ora fa ha detto «Si può sapere chi è ‘sto Manuel Fantoni», dimostrando incontrovertibilmente che le millemila volte in cui interrompo le sue cazzate dicendo «Sì, certo, e poi vi siete imbarcati sul cargo battente bandiera liberiana» lui non mi sta a sentire neanche quel minimo da incuriosirsi (avrei già dovuto insospettirmi per il suo non avermi mai chiesto cosa ne sapessi io, che avevo 3 in geografia e non ho mai recuperato, della Liberia; a proposito: è a nord?)
Mio marito è un uomo insopportabile ma di solito, quando si va a cena in più di quattro, è lui che si accolla l’organizzazione, e che si piglia ristoranti con giorni di chiusura, quartieri che qualcuno degli invitati non ha il permesso per la macchina, esitazioni che «ve lo posso dire solo un quarto d’ora prima forse vengo per il dolce» (come se, invece che una manica di sciamannati, conoscessimo tutti cardiochirurghi), gente che quando si è già all’antipasto annuncia il proprio arrivo senza avere mai risposto a nessuna delle mail di convocazione e poi si offende perché non è stata conteggiata, gente che dice sempre di no poi si offende se una alla quattordicesima cena non la invita, scassacazzi che non mangiano il pesce, scassacazzi che mangiano solo il pesce, scassacazzi astemie, scassacazzi biologiche biodinamiche biodegradabili, scassacazzi tirchi*.
Mio marito – ho scoperto questa volta che, in un momento di follia, mi sono offerta di organizzare io – è un santo, un eroe, un monaco buddista.
(E comunque gli ho trovato il regalo natalizio, sia ringraziato Manuel, quel gigante del pensiero e dell’azione, e la socialamica che l’ha suggerito.)

* Sì, sto parlando di voi. Sì, anch’io vi voglio bene, e ora passatemi quegli antipasti.

Comments so far:

  1. by Casanduoglio on novembre 27th, 2009 at 19:48

    Un marito vero? Cioè lui è uno che dice “Devo andare a prendere mia moglie”?