|
|
|

Mio marito è un uomo pieno di difetti, dall’essere troppo mattiniero all’avere una passione per le monelle vagabonde passando per il fatto che qualche ora fa ha detto «Si può sapere chi è ‘sto Manuel Fantoni», dimostrando incontrovertibilmente che le millemila volte in cui interrompo le sue cazzate dicendo «Sì, certo, e poi vi siete imbarcati sul cargo battente bandiera liberiana» lui non mi sta a sentire neanche quel minimo da incuriosirsi (avrei già dovuto insospettirmi per il suo non avermi mai chiesto cosa ne sapessi io, che avevo 3 in geografia e non ho mai recuperato, della Liberia; a proposito: è a nord?)
Mio marito è un uomo insopportabile ma di solito, quando si va a cena in più di quattro, è lui che si accolla l’organizzazione, e che si piglia ristoranti con giorni di chiusura, quartieri che qualcuno degli invitati non ha il permesso per la macchina, esitazioni che «ve lo posso dire solo un quarto d’ora prima forse vengo per il dolce» (come se, invece che una manica di sciamannati, conoscessimo tutti cardiochirurghi), gente che quando si è già all’antipasto annuncia il proprio arrivo senza avere mai risposto a nessuna delle mail di convocazione e poi si offende perché non è stata conteggiata, gente che dice sempre di no poi si offende se una alla quattordicesima cena non la invita, scassacazzi che non mangiano il pesce, scassacazzi che mangiano solo il pesce, scassacazzi astemie, scassacazzi biologiche biodinamiche biodegradabili, scassacazzi tirchi*.
Mio marito – ho scoperto questa volta che, in un momento di follia, mi sono offerta di organizzare io – è un santo, un eroe, un monaco buddista.
(E comunque gli ho trovato il regalo natalizio, sia ringraziato Manuel, quel gigante del pensiero e dell’azione, e la socialamica che l’ha suggerito.)

* Sì, sto parlando di voi. Sì, anch’io vi voglio bene, e ora passatemi quegli antipasti.

Comments so far:

  1. by Alessio Bragadini on novembre 27th, 2009 at 16:57

    Credo di rientrare in una sola categoria scassacazzi, poteva andare peggio.

  2. by Urri on novembre 27th, 2009 at 17:04

    Io c’ero.

  3. by Mod on novembre 27th, 2009 at 17:18

    insieme alla maglietta potresti metterci questo http://www.ibs.it/dvd/8017229438233/carlo-verdone/borotalco.html

  4. by vic on novembre 27th, 2009 at 17:20

    ditelo con le magliette (scritte).

  5. by Sara on novembre 27th, 2009 at 17:23

    manca solo la categoria ‘scassacazzi che non sanno se avranno una babysitter’.

  6. by Mae* on novembre 27th, 2009 at 17:25

    io c’ero in tutte. (ma lo sai che sta cosa di manuel fantoni l’ho dovuta rispiegare recentemente anche io e da allora che mi è venuto il dubbio che anche tuo marito non capisse il riferimento).

  7. by roberta on novembre 27th, 2009 at 17:32

    Sante parole! Io non ho mai organizzato niente ma mi sono interrogata molto su quelli che una settimana, un mese, un anno prima, era sempre un “mi dispiace ma ho un impegno pregresso”

  8. by guia on novembre 27th, 2009 at 17:33

    le scassacazziconapparatoriproduttivo sono delle dilettanti. le vere professioniste rientrano sia nella categoria «scassacazzi che non mangian pesce» sia in quella «scassacazzi che mangian solo pesce»

  9. by vic on novembre 27th, 2009 at 17:33

    io ho il problema di citare spesso la frase finale di una barzelletta («e atesso io ha tutte kva in mio kulo!») e di venire guardato strano.

  10. by Casanduoglio on novembre 27th, 2009 at 19:48

    Un marito vero? Cioè lui è uno che dice “Devo andare a prendere mia moglie”?

  11. by Carlo B. (brodo) on novembre 28th, 2009 at 19:47

Lascia un commento