Archivio novembre, 2009
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Cose che una fa quando, preparando una playlist che la intrattenga mentre fa le cose urgentissime e importantissime che deve fare ora qui subito, si accorge che, per ragioni misteriose, dal suo iTunes è sparita Cara, che è però ancora presente sull’iPod. – Frenetici controlli che la sincronizzazione automatica sia disabilitata, sia mai che me [...]
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Non so mica se sia stata colpa di Will and Grace (dov’erano, per ragioni diverse, entrambi ugualmente insopportabili, ma questi son dettagli); o di Sex and the city, tra brief encounter, wedding planner e insomma ognuna aveva il suo, genere accessorio di stagione; degli stilisti e del fescionvittimismo come nuova religione e l’handecisoiricchioni come nuovo [...]
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Ci sono giorni (tutti) in cui una si chiede perché perda tanto tempo sul socialcoso, oltre che per le ragioni ovvie (per non lavorare, per confermarsi nel proprio complesso di superiorità, per avere esempi da sciorinare quando perora l’abolizione del suffragio universale.) Poi ci sono momenti (rarissimi) in cui, senza neanche doversi vestire e andare [...]
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«Where to put toys, saying the wrong thing to a nanny, not cleaning up» (introducing la campagna «Sono umani! Sono come noi! Discutono delle stesse meschinate!»)
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(via questatiziaqui, che me la vedo come gongola all’idea della mia prevedibilissima reazione a «Uh: they’ve been flirting like this for hours»)
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Mi rendo conto che arrivo tardi, e mi scuso se qualcuno l’ha già fatto notare e ne avete già discusso e trovato un (altro) senso senza che io me ne accorgessi, ma a compensare i molti vantaggi del non incrociare mai i giornali italiani c’è il piccolissimo svantaggio di avere alcune lacune. Io, fino a [...]
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«Let me put it this way: People who are much smarter than I am tell me, ‘You need to relax — because by any standards, you are someone who should relax.’ And I’m like, ‘Really? Butbutbutbutbut — Ijustwannamakesure, Iwanna, Ineedta, Iwanna,’ and they go, ‘We get it, but will you relax?’» (ho già detto che lo [...]
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Quelli che ti chiamano esattamente nel momento in cui avevi smesso di temere, e ti eri convinta fossero spariti per sempre, sollevandoti dall’imbarazzo del non volerli rivedere manco per sbaglio e del dover fare tuttavia small talk, nel momento esatto in cui provavi per la prima volta un sentimento nei loro confronti, e quel sentimento [...]
