Averli avuti quando circolavano, sulle passerelle delle sfilate, le più strabilianti fighe che la storia della moda ricordi, nonché le ultime i cui nomi il grande pubblico si sia degnato di memorizzare.
Rivederle oggi e trovarle ancora inarrivabili, in grado di far sembrare non solo interessante ma addirittura bella una collezione tutta barocchismi e giarrettiere, un’estetica a metà tra Daniela Santanché e Giuseppe Tornatore.
Epperò.
Notare, vent’anni dopo, che vent’anni prima ai vertici del modellame c’erano donne che oggi, al più, sfilerebbero per le taglie forti.

ma infatti quelle di vent’anni fa piacevono agli uomini, quelle di oggi piacciono solo alle donne
told you (e non metto il ink al mio blog per pudore)
massì, era per far vedere il video, lo sappiamo che lo sapevamo.
ma infatti la taglia era 42 non 38/40. ci son quasi 10 chili di differenza tra quelle e queste.
ero indecisa se mettere «quando la 42 era una taglia da magre» – anzi, ora cambio il titolo
like ad antag
eppure le polemiche sulle modelletroppomagre le ricordo già vent’anni fa
per le mamme siamo sempre troppomagre
mi sto chiedendo se non è anche una questione di età. si spiega solo così la differenza proprio di struttura. perchè quelle di allora avevano spalle e braccia magre, ma avevano i fianchi da donna. queste di oggi sono bambine con fianchi da undicenni. (Italiano di merda, ma sto facendo mile cose)
Loro restano le più fighe, anche se in questa sfilata non ci sono tutte. Marpessa e Nadège erano magre.
mainfatti. io che avevo la 38/40, stiamo parlando di 30 anni fa, non sai cosa non mi dicevano. (quattro ossa attaccate con lo sputo, la cosa piu’ gentile come idea) adesso che finalmente ho la 42 mi sento bene. peccato che son bassa. quelle che erano alte, erano sottili.
si certo, o magari è l’ossatura. 10 kg di ossa (o di fianchi). bah.
che meraviglia di donne, erano (sono). forse è colpa loro se quella là che voi venerate a me non dice nulla. ma nulla proprio. ma così nulla da non ricordarne qui neppure il nome.
voglio dire che tra 15 anni e 25 forse dieci kg ci sono tutti.
angelo, cindy crawford oggi ha cosce la cui circonferenza è la metà di quelle della se stessa ventenne, e sono ragionevolmente certa che abbia le stesse ossa.
non dimentichiamoci della lipo
mettetevi d’accordo, le donne sono ragionevolmente in carne solo a 25 anni, mentre a 15 e 40 pesano di media 10 kg in meno? (guia, appunto)
ma in quella sfilata c’erano, tipo, tutte.
adesso sfilano solo le 15 enni. le uniche 40 enni rimaste in gara sono queste strafighe di cui parliamo che però, per rimanere in gara, hanno dovuto perdere 10 kg. (kate moss è sempre stata magra, non conta)
kate usa cose che tolgono la fame :)
non tralescerei il contributo degli stilisti.
roberta, lipo is for quitters. se hai abbastanza tempra da arrivare ai vertici dell’industria della moda, ne hai abbastanza anche per mangiare la metà di niente. angelo, io sono stata alla mia prima sfilata tipo tre anni fa, e la prima cosa che ho pensato è stata «ma non sono anoressiche, sono minorenni», nel senso che avevano appunto (come dice simona, come vede chiuqnue pratichi un po’ il campo) la pelle delle dodicenni, i fianchi delle dodicenni, nulla che si ottenga facendo smettere di mangiare una 25enne. poi siccome una si vuole conformare agli standard estetici, chiamandosi cindy crawford e volendo continuare a essere strafiga, mangia la metà eccetera.
guia anche la bellucci va dal chirurgo, figuriamoci se la cindy non ha fatto niente
cindy ha ammesso due giorni fa di avere usato il botox per anni. ma non mi risulta che il botox faccia nulla per la circonferenza coscia
eh ma infatti credo che la gerarchia sia proprio quella, guarda, bellucci come modello cui ispirarsi.
ma infatti basta paragonare una qualsiasi sfilata di allora con una di adesso. son proprio due campionati diversi. donne vs bambine. e voi non avete idea di quelle che vengono a fare i cast qui in redazione. appena sbarcate dal pullman proveniente dall’ukraina.
confermo (non che ce ne sia bisogno) quanto detto da guia e simona: sono quindicenni, lo vedi dalla pelle e dai fianchi. ah, e chiaramente dallo stile personale. ne ho intervistata una la settimana scorsa, le ho chiesto quale degli stilisti per cui aveva sfilato finora preferisse (aveva indosso una roba di prada, era quasi schifata). mi ha risposto che non le piace nessuno e che adora comprare da zara. e che gli dici? so’ regazzine.
vedo casting per adv da almeno 15 anni. per le foto di beauty i fotografi mi hanno sempre detto: “questa è vecchia, ha 16 anni, non vedi che pelle rovinata?”
A me le troppo magre non mi piacciono. E se non piacciono a me, è grave.
luca: anch’io ti amo.
Si capiva?
certo. e adesso porta giù la spazzatura.
ragazze, ok: qui bisogna fare i turni. una al giorno a casa di bizzarri e fargli le cose che gli piacciono tanto. se le merita, suvvia.
Vado.
( è che non ce la facevo più a sentire solo donne parlare di figa.)
siri, ti ricordo che questi commenti vengono importati sul blog, prima che ti allarghi a dettagliare (e prima che luca scriva l’indirizzo)
citofonare grifone?
luca, ma le modelle non sono figa, sono veicoli per vendere vestiti, e i vestiti li compriamo noi, ergo le modelle non devono piacere a voi.
oppure, se non riescono a vendere vestiti, servono almeno a creare complessi.
le modelle sono primariamente da esibire. magari a un uomo piace anche una più in carne, ma sai poi che figura con gli amici giù all’hollywood.
magari.
certo, sai che figura di merda arrivare al bar con una tettona di 24 anni al fianco
siccome io quelle (cindy, naomi, linda &co.) le ho viste tutte sfilare erano impressive. posso dirlo: talentate. ho visto l’utlima sfilata 4 anni fa e mi sembravano uscite dalle medie. la cosa brutta e’ che camminavano male. (ora non so spiegarlo bene, era proprio una mancanza di classe). a tokyo ho visto iman e non vi sto a raccontare cos’era.
helena christensen e karen mulder erano costanti dei miei torbidi sogni di teenager (o sogni di torbido teenager?) (ma sempre una alla volta, ché all’epoca non prendevo in considerazione l’opzione threesome)
non averla presa in considerazione finché avresti avuto il fisico per reggerla: «threesome. giovinezza.» is ze niù «pane. denti.»
crudele. ma vero.
(è che non non c’avevamo lo standard top model. però ci pigliavan per il culo lo stesso. me lo ricordo, sai, quella gentaccia che mi diceva che da trentenne e con un po’ di pancia avrei scopato di più)
un giorno dovrò scrivere di tutti i miei coetanei che tra i sedici e i vent’anni sospiravano «ah, le trentenni…», e di come abbia passato i miei trent’anni a sentir dire che per carità, le trentenni mai nella vita, meglio le vecchie, meglio le ragazzine.
io mai mosso dalle trentenni. sono uno di nicchia
ci credo solo se mi mandi lo screenshot di FB «massimiliano è ora fan delle trentenni»
le trentenni so’ fighe. e sì, ovviamente lo dico primaditutto in prospettiva.
tra i sedici e venti sono le quarant’enni . Please
http://route66.corriere.it/2010/01/_xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx_xxxxxx.html. No further comment needed I guess, tra le modelle cosiddette “grasse” e quei raccappricianti mucchi di ossa non c’è dubbio di cosa/chi abbia più appeal, almeno per una mente sana, spero.
chicca, te lo dico con tutto il garbo del caso: a prescindere dalla demenza dell’attribuire un disturbo mentale come l’anoressia alla taglie delle modelle e all’estetica sartoriale (le modelle sono magre perchè servono a vendere vestiti, e i vestiti cascano meglio sulle magre; e le anoressiche non smettono di mangiare perché vogliono che quel roland mouret risplenda e le faccia risplendere: smettono di mangiare perché vogliono morire, e se una vuole morire sfogliando vogue capisci da sola che il problema trascende vogue e qualunque cosa in esso fotografata), a prescindere, dicevo, io trovo che chiunque appena sente parlare di bellezza abbia bisogno di tirarmi fuori beth ditto, o le orrendità da te linkate (brutte le foto, brutti i vestiti, brutte le modelle: se si vuole inventare un’alternativa all’estetica gamine, consiglio di rivolgersi ad altri creativi), e di contrapporle a ragazze fuoriuscite da una clinica, come se l’alternativa all’anoressia dovesse essere l’obesità clinica, beh, trovo che chiunque abbia questo automatismo porti con sé un tale problema con l’immagine che non sarà certo una discussione qui a risolverglielo.