Era un sacco di tempo che non mi capitava di ascoltarla, pur avendo smesso già da un pezzo di evitarla. Da qualche settimana, invece, Amy mi salta fuori continuamente. Sarà merito di stìvgiobs e della sua capacità di intuire quand’è che sei pronta a risentire certi dischi al netto della loro maddalenità, sarà che Amy is a winterish taste, sarà un caso. Quel che so è che un paio d’ore fa ero sul tram numero 9, e mi sono trovata nelle orecchie I don’t understand/ why do I stress the man, e ho pensato fosse il caso di ufficializzare il diritto irrevocabile di Back to black allo status di discodellamadonna. Punto.
